Un tesoro di fede è il titolo della mostra in programma dal 16 al 29 maggio presso il Convento adiacente al Santuario della Madonna dei Bagni. La mostra ripercorre le vicende storiche che hanno portato al fortuito ritrovamento di molti manoscritti che parlano appunto della Madonna. Ne vengono fuori analisi ed evoluzione dell’ambiente antico caratterizzato da un’ampia visone dei posti e dei luoghi.
Percorsi che si snodano indipendenti per poi comporsi in un coerente ed esaustivo quadro finale a cui la storia ha decretato con certezza una precisa identificazione. La mostra decade proprio nel periodo (oggi 23 maggio 2022), di una delle feste della primavera più suggestive dell’agro.
“A festa da’ Madonne ‘e Vagne” che si innesta su balli, canti tipici della tradizione popolare e dal “carrettone” che si celebra a Contrada Bagni, confine naturale tra Angri e Scafati.
Il successo della mostra
Un’altra festa di matrice popolare e contadina, che anticamente permetteva di “ringraziare la Vergine” la gratitudine del popolo per i raccolti della fertile terra della valle del Sarno.
Oggi possiamo ammirare il santuario di S. Maria Incoronata dei Bagni sotto l’aspetto storico grazie all’impegno dei frati, fra Luigi D’Auria, fra Salvatore, fra Carmine, Padre Adriano e dell’avvocato Francesco Fabiano Curatore della mostra in tutto il suo splendore.
Per l’occasione a visitare la mostra anche ospiti illustri nonché studiosi, il Prof. Giovanni Vitolo, il sig. Giuseppe Dionisio, il dott. Massimiliano Concilio, il Dott. Francesco Donnarumma, Sebastiano Sabatino storico locale ed il Generale Gianfranco Forino della Panacèa.
Angri e poi Scafati
Un cavillo del governo fascista del 29 marzo 1928 decretò l’origine del comune di Pompei e ciò significò una rimodulazione dei confini di diversi comuni portò all’annessione del santuario al comune di Scafati. Iniziò così una lunga ed articolata disputa tra le due città, bisognò attendere le delibere 25 e il 28 maggio 1932 che concessero ai Frati Francescani la gestione del santuario ponendo fine ad ogni problema di giurisdizione comunale.
Il messaggio
L’appuntamento rappresenta anche il primo passo di un più articolato progetto partecipato che vede tutti uniti nello sforzo di consolidare una fede all’attaccamento delle tradizioni, alla sua vocazione a ricostruire le molte identità del vasto territorio di riferimento attraverso una serie di finestre temporali, cui l’apertura di un polo museale a Bagni di Scafati potrebbe offrire un ulteriore contributo cresciuta negli anni.
La mostra è possibile visitarla dal 23 al 29 maggio dalle ore 16.30 / 21.30
>>>> QUI IL VIDEO SPECIAL <<<<

