Attacchi hacker russi a siti italiani, Gabrielli: “Possibile escalation”

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Un attacco hacker a vari portali istituzionali italiani è in corso dalle 22 di ieri sera che ha preso di mira i portali del Consiglio superiore della magistratura e di tre ministeri: Esteri, Istruzione e Beni culturali. L’Agenzia delle dogane: Noi illesi.

La notizia è confermata dalla stessa Polizia postale, che sta lavorando per proteggere i siti come evidenzia l’agenzia ANSA.

Il gruppo Killnet invia messaggi che intasano i portali delle istituzioni attraverso i ransomware viene bloccato l’accesso ad una rete o crittografare i dati, resi inaccessibili agli stessi gestori e amministratori di un sistema: prima di cifrare i dati, gli hacker ne fanno una copia, chiedendo un riscatto dietro la minaccia della diffusione degli stessi dati su dark web. A differenza della strategia ransomware, non c’è la richiesta di riscatto.

“Dobbiamo aspettarci una possibile escalation”. Così il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio  Franco Gabrielli ha commentato l’ attacco hacker a vari portali istituzionali italiani rivendicato dal collettivo russo Killnet già nei giorni scorsi avevano annunciato il lancio di un attacco informatico globale contro Usa e diversi Paesi europei, tra cui l’Italia.

Nel mirino era finito anche il sito della Polizia e in precedenza anche quello del Senato e della Difesa, oltre al tentativo di bloccare i sistemi informatici dell’Eurovision Song Contest circa 50 gli obiettivi dell’attacco Ddos indicando sui propri canali Telegram un lungo elenco , tra ministeri, aziende, autorità di garanzia, media, organi giudiziari. 

Secondo Gabrielli “la differenza non la fa solo l’attaccante ma anche la capacità dell’attaccato. Un po’ di tempo lo abbiamo perduto, i livelli e gli standard non sono così performanti. Bisogna graduare il livello di attenzione”, ha aggiunto.