La Scuola, accanto all’ambiente familiare, è uno dei luoghi di riproduzione sociale per eccellenza. Ciò significa che grazie ad essa le giovani generazioni vengono preparate a vari livelli (educativo, sociale, culturale, pratico) a diventare non solo ǝ cittadini di domani, ma anche le persone che si mettono in relazione con le altre, che imparano il rispetto reciproco e la cura di sé e del mondo circostante.
Per questo motivo Potere al Popolo ritiene che il ruolo di un Assessorato all’Istruzione non debba affatto limitarsi alle sue competenze “tecniche” – che, di fatto, per un Comune si limitano all’edilizia scolastica e alla gestione dei servizi complementari – ma che debba predisporre per bambini e ragazzi le innumerevoli possibilità educative che una città può offrire.
Lo spazio urbano può diventare di per sé un luogo di educazione, un ambiente favorevole alla formazione di tutte le soggettività, e assumersi quindi la responsabilità della promozione e dello sviluppo di tutta la cittadinanza, a partire dai più piccoli.
«È la grande sfida che vogliamo affrontare: un’amministrazione comunale che si occupi soprattutto a livello locale dell’inclusione sociale di bambini e adolescenti, partendo dalla vivibilità dei quartieri, attraverso interventi che consentano autonomia di movimento, fruibilità di aree pubbliche e verde urbano, e accesso a spazi dove bambini e adolescenti possano incontrarsi, socializzare, sperimentare e apprendere», dichiara Giovanni Del Sorbo.
Come può svolgere un Comune questo ruolo determinante rispetto alla proposta educativa?
Potere al Popolo ritiene che l’Assessorato all’Istruzione, in sinergia con i dicasteri che si occupano di verde pubblico, cultura, viabilità, e ovviamente con i Dirigenti Scolastici, debba istituire dei Tavoli di consultazione permanente in grado di porsi in dialogo e di intercettare le esigenze dell’intero mondo della scuola (alunni, famiglie, docenti, personale amministrativo, dirigenti).
Erminia Maiorino passa poi a dettagliare alcuni punti del programma di Potere al Popolo per la Scuola: «Il Comune di Nocera Inferiore offre un unico Asilo nido pubblico per una popolazione della fascia 0-3 anni di circa 1350 bambini: è necessario quindi prevedere l’apertura di un asilo nido pubblico per ogni quartiere della città, in linea con gli obiettivi europei che prevedono un’offerta di posti al 33% dei bambini sotto i 3 anni.
Il trasporto pubblico è chiaramente un servizio complementare di cui un’Amministrazione deve occuparsi: è drammatica a Nocera la carenza di trasporto pubblico e di navette scolastiche. Abbiamo inoltre l’intenzione di istituire i pedibus: una modalità di “trasporto pubblico” alternativa ed ecologica, una piccola carovana di studenti e insegnanti che percorrono a piedi il percorso da scuola alle rispettive abitazioni. Un’idea che risponde perfettamente alla nostra idea di educazione che non inizia e finisce sui banchi di scuola, ma che coinvolge vari aspetti della vita di bambini e ragazzi.
Se invece vogliamo pensare a un’altra questione di competenza specifica di un Comune, possiamo parlare della mensa scolastica: non è pensabile che la scuola inizi a settembre e il servizio di refezione invece parta con mesi di ritardo. Inoltre, riteniamo di assoluta importanza che anche la corretta alimentazione sia uno degli elementi “educativi” di cui un Comune può farsi promotore: garantiremo infatti per i pasti l’utilizzo di prodotti biologici, integrali, eco/etico-sostenibili, incrementando la filiera a km zero».
Investire nell’educazione è investire sul potenziale umano di tutti, è investire su un futuro migliore, è investire nell’inclusione sociale e nella garanzia di condizioni di partenza il più possibile uguali per tutti.

