Non ci sta a perdere la propria imbattibilità l’Herculaneum, che dopo aver querelato il presidente della Sessana Isidoro Vrola per le accuse di combine rivolte all’esito del derby contro il Portici, ha proposto ricorso al Giudice Sportivo, contestando la posizione di un calciatore impiegato dal tecnico Borrelli nel derby del Solaro. La prima sconfitta stagionale dell’undici di Squillante potrebbe dunque essere ribaltata a tavolino, ma il condizionale è d’obbligo. Il certosino lavoro del segretario granata Massimo Savoia ha consentito di appurare la – presunta – irregolare posizione del calciatore del Portici Paolo Sardo, che sarebbe sceso in campo senza scontare la squalifica di una giornata rimediata all’esito della vicenda giudiziaria relativa ai compensi in nero (ammontanti a 2.500 euro), percepiti in qualità di tesserato dell’A.G.S. Nocerina S.r.l. nelle stagioni sportive 2010/2011 e 2011/2012, dalla P.M.CO. S.r.l., società riconducibile a Giovanni e Christian Citarella, oltre che ad Alfonso Faiella, all’epoca dei fatti Amministratore Unico e legale rappresentante della Nocerina.
Un ricorso dall’esito comunque tutt’altro che scontato, anzitutto in considerazione del fatto che Sardo ad inizio stagione era tesserato col Marcianise, scontando dunque in forza ai gialloverdi la giornata di squalifica. Poi un ulteriore aspetto, sul quale è chiamato a pronunciarsi il Giudice Sportivo. “L’unica gara cui Sardo non ha preso parte – spiega la società granata attraverso il proprio ufficio stampa – è quella dell’esordio in Coppa Italia. Tocca adesso capire se la squalifica rimediata dal calciatore potesse essere scontata anche nella competizione tricolore. Staremo a vedere, ma tenevamo ad approfondire la vicenda. Adesso attendiamo con serenità il responso della giustizia sportiva”.

