L’agro saluto padre Michele Alfano, domani alle 11 i funerali nel convento di Sant’Antonio

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Agro in lutto, Nocera Inferiore, ma soprattutto Angri si appresta a dare l’ultimo saluto per la scomparsa di padre Michele Alfano, deceduto questa mattina all’età di 74 anni, dopo aver combattuto con una lunga malattia.

Padre Provinciale dell’ordine dei frati minori conventuali, figura carismatica da quattro anni era parroco della chiesa del Corpo di Cristo di Nocera, angrese di origine, così lo ricorda il vescovo della diocesi, monsignor Giuseppe Giudice, “uomo saggio, frate amorevole, fedele servitore di Cristo, gioioso “figlio” di San Francesco d’Assisi, generoso annunciatore del Vangelo, amico di tutti. Il Signore Risorto lo accolga nella Sua gloria e lo renda partecipe del premio dei giusti”

“Per il Convento di S. Antonio qui a Nocera ho sempre avuto una predilezione particolare – ha scritto sul suo profilo social il sindaco di Nocera Inferiore Manlio Torquato –  qui venivo a studiare, al fresco, nelle calde estati universitarie. Sotto l’occhio benevolo e severo di Padre Guglielmo. Qui 12 anni fa ormai, iniziai la mia avventura politica ed amministrativa lanciando un movimento Nocera Civile, che mi avrebbe portato al sindacato contro ogni previsione.  Con l’accoglienza di Padre Michele che, in fondo, ho sempre pensato facesse un pò il tifo per me. Qui, infine, ho tenuto le prime riunioni di Giunta “fuori porta”, prenotando anche il pranzo conventuale per una dozzina di persone. Padre Michele non si è mai opposto, nel suo approccio bonario e prudente all’accoglienza di tutti, neppure di fronte una stranezza come quella di un sindaco neofita che lì si rifugiava, come nei suoi tormenti universitari, per trovare pace adesso a quelli amministrativi. Fa buon viaggio allora, ti sono debitore, come una città intera, per aver accolto colui, coloro che l’hanno guidata in anni difficili, senza pregiudizi e senza mai chiedere nulla. E per avergli col tuo sguardo benevolo, portato bene e non solo per questo”.

La camera ardente è stata istituita nel convento di Sant’Antonio, di cui negli anni passati era stato Padre Guardiano, fino a domani 21 aprile quando alle 11 sarà celebrato il rito funebre.