Addio alla Regina della canzone Napoletana; si è spenta Giulietta Sacco

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E’ venuta a mancare all’età di 77 anni una delle voci più belle e intense della canzone napoletana, Giulietta Sacco, regina della canzone popolare d’autore soprannominata dalla critica l’Amália Rodrigues napoletana

E’ morta in ospedale ad Aversa Giulietta Sacco, nata Maddaloni il 13 novembre 1944, era la voce di successi come “Tarantella sorrentina”, “A cartulina ‘e Napule”, “Venesta Vascia” e tanti altri.  

Il suo primo disco è datato 1965 mentre nel 1969 partecipa al Festival di Napoli con “Abbracciame” al fianco di Mario Merola che per lei ha sempre avuto quasi una sorta di venerazione. Fu solo la prima di una lunga serie di esibizioni canore che la portarono sui principali palcoscenici tantissime le sue canzoni divenute veri e propri successi presso i numerosi estimatori che oggi la piangono. 

Nino D’Angelo ha firmato ben quattro inediti. Nel 1995 vinse il premio Tenco con la canzone “Sanacore” in duetto con gli Almamegretta. L’ultima incisione nel 2012, con il cantante Genny Avolio nel brano “Nun voglio fuje”. Aveva diradato negli ultimi tempi le sue apparizioni per problemi di salute. “Sarai sempre nel mio cuore” scrive in una nota il cantante Mario Trevi e tanti altri.

Anche il maestro Mario Alfano, che gli ha dedicato un post: Ci lascia una delle ultime regine della canzone napoletana, Giulietta Sacco, voce potente, grande estensione e gorgheggi incredibili. Ho avuto il piacere e l’onore di accompagnarla musicalmente in molte feste e spettacoli dell’organizzatore don Matteo Stellato che me la presentò tanti anni fa in Galleria a Napoli. Sopra la cassetta che mi regalò dicendomi “Caro maestro, i pezzi li voglio uguali e tu che sei anche arrangiatore, puoi farli così, gli altri spesso le “arronzano”, ma tu sono sicuro che ci riuscirai!”. Dopo la prima festa mi disse “…maestro, e’ pittate sti canzone!” Riposa in pace grande Giulietta!

Era stata ricoverata qualche giorno fa, ieri, lunedì 11 aprile, le sue condizioni si sono aggravate, fino al decesso.

A cartulina ‘e Napule – Giulietta Sacco