I prezzi dei carburanti rimangono costantemente oltre i 2 euro al litro, con la corsa agli aumenti che non accenna a fermarsi, ma da ieri martedì 22 marzo entra in vigore lo sconto di 25 cent su benzina e diesel.
Piccola boccata d’ossigeno per gli automobilisti italiani, è ufficiale, il decreto Energia è stato pubblicato in Gazzetta ed è entrato in vigore, così come il decreto ministeriale che prevede il taglio delle accise sui carburanti.
I provvedimenti, pubblicati con titolo “Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi in Ucraina”
La corsa al rialzo dei prezzi dei carburanti, la benzina e il diesel che hanno superato il record storico del 1976, con la verde che ha raggiunto in modalità self la media di 2,137euro al litro, il gasolio di 2,122 euro al litro.
Secondo le stime degli ultimi giorni, il costo della benzina dopo l’intervento del governo sarà di circa 1,88 euro al litro, mentre il gasolio dovrebbe scendere a 1,85.
L’annunciato taglio momentaneo delle accise di 25 centesimi appare insufficiente per contrastare il fenomeno dell’aumento dei carburanti, su cui ora indaga anche l’Antitrust.
Le nuove accise sono in vigore da ieri (martedì 22 marzo), con le compagnie che da (questa mattina) mercoledì devo adeguarsi, applicando lo sconto su benzina (-25 cent/litro), diesel (-25 cent/litro) e Gpl (-4,7 cent/litro).
Con la pubblicazione dei decreti in Gazzetta Ufficiale, entra in vigore il cosiddetto bonus benzina da 200 euro.
Si tratta di un’esenzione – fino, appunto, a 200 euro – per chi riceve i buoni benzina da parte della propria azienda.
Ovviamente non è uno sconto offerto dal governo, ma dovrà essere sempre l’azienda a darli ai propri dipendenti come forma di welfare aziendale. La misura non si rivolge ai dipendenti pubblici o a quelli a partita Iva, ma solo ai lavoratori dipendenti privati.
Anti rincari ha previsto che tutte le famiglie con un Isee fino a 12mila euro potranno usufruire di uno sconto sulle bollette di luce e gas.
La possibilità di pagare a rate le bollette è stato esteso anche alle imprese. Potranno essere quindi rateizzate le bollette per i consumi di maggio e giugno, fino a un massimo di 24 rate mensili.

