Guerra, Russia/Ucraina: versione riadattata di “Bella Ciao” che diventa “virale” inno della resistenza

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La cantante folk ucraina Khrystyna Soloviy ha infatti riadattato il popolare canto partigiano al contesto del conflitto contro la Russia dedicandolo, come ha spiegato sui social, “a tutte le forze armate, ai nostri eroi e a tutti coloro che in questo momento combattono per la propria terra” .

Nella nuova versione, intitolata ‘L’ira ucraina’, una guerra che entra prepotentemente nelle strofe. Non ci sono fiori, né monti, solo bombe, razzi e carri armati.

la prima strofa recita: “Una mattina, in più all’alba/La terra tremò e il nostro sangue cominciò a bollire/I razzi dal cielo, le colonne dei carri armati/E il vecchio Dnipro urlò”. 

Khrystyna Soloviy ha pubblicato il video della sua interpretazione del brano sui social, dove è diventato virale. Su Instagram ha superato le 540mila visualizzazioni mentre su YouTube, in poco più di 24 ore, ha raggiunto le 82mila visualizzazioni.

Diventata il simbolo della resistenza per le sue parole di pace e universali, Bella Ciao è diventata l’inno dei movimenti di protesta di tutto il mondo: da EuroMaidan alla primavera araba, dalla lotta contro i cambiamenti climatici (è stata cantata dai Fridays for Future) alla strage di Charlie Hebdo e ancora dai movimenti di piazza in Libano, Cile e in Turchia.

QUI IL VIDEO su YOUTUBE oggi, 10 marzo ore 16.00, conta 246.948 visualizzazioni