Buoni spesa 2022 e bonus: le occasioni di risparmio

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Bonus da 90 euro in bolletta: come si ottiene

Torna il sostegno economico Bonus Spesa 2022 (che parte da 100 euro e arriva fino a 600 euro a seconda della composizione del nucleo familiare e dell’indicatore di reddito Isee), consentirà alle famiglie di acquistare generare di prima necessità nei negozi del proprio comune che aderiscono all’iniziativa.

Una difficoltà economica a causa sia dell’emergenza sanitaria Covid, ma anche dei rincari dovuti alla mancanza di materie prime e all’inflazione.

I buoni spesa consistono in una serie di voucher erogati da molti Comuni italiani ai cittadini maggiormente in difficoltà economica, per l’acquisto di beni alimentari. In molti casi per poter accedere a questo particolare sostegno bisogna essere inseriti in una lista di attesa, ovvero presentare la domanda e attendere le comunicazioni del proprio Comune.

I buoni spesa infatti non vengono corrisposti a tutti i cittadini, ma solamente ai più bisognosi: viene valutata quindi la situazione specifica della famiglie richiedente, tra cui il reddito, l’ISEE, i figli a carico, le difficoltà economiche causate dalla perdita di lavoro e così via.

I requisiti, le modalità per richiederlo e l’importo cui si potrà accedere cambiano da comune a comune. 

Alcuni Comuni hanno deciso per specifiche scadenze per la richiesta dei buoni spesa: si tratta nella maggior parte dei casi di scadenze fissate intorno al 28 febbraio 2022, anche se la situazione è diversa in base al Comune specifico. Chi vuole richiedere il sostegno deve provvedere alla richiesta in modo tempestivo, per rientrare ancora nei potenziali beneficiari del sussidio.

Al centro dei rincari anche i carburanti: molti autotrasportatori stanno protestando per il caro prezzi della benzina, ma che ha colpito anche carburanti solitamente meno costosi come il metano.

Come riporta Ansa.it, gli aumenti sono arrivati non solamente per il gas e per l’energia, ma anche per prodotti alimentari e beni d’uso quotidiano, a causa dell’inflazione in crescita: In poche parole, il carrello della spesa degli italiani è più costoso, rispetto ai dati dell’inflazione mai viste almeno dal 1996.