Scuola. Draghi conferma il ritorno tra i banchi in presenza

0
181
Italian Premier Mario Draghi during a press conference at Chigi Palace, Rome, Italy, 18 June 2021.  ANSA/GIUSEPPE LAMI

Il calendario scolastico resterà invariato come confermato dal Presidente del Consiglio, Mario Draghi, nella conferenza di fine anno.

La situazione epidemiologica non troverà riporterà tutti gli studenti in DAD.

Solo poche ore fa il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, aveva chiesto di posticipare il ritorno a scuola di 20 o 30 giorni. 

«Nel quadro attuale di diffusione del contagio fra i giovanissimi, mi parrebbe una misura equilibrata e di grande utilità il semplice rinvio del ritorno a scuola», ha spiegato.

«Prendere 20-30 giorni di respiro, consentirebbe di raffreddare il picco di contagio, che avrà a gennaio probabilmente un’altra spinta, e di sviluppare, in questi giorni, la più vasta campagna di vaccinazione possibile per la popolazione studentesca». 

Le Regioni stanno anche riflettendo sulla distinzione tra i diversi ordini di scuola: infanzia, primaria e secondaria. La quarantena potrebbe scattare al superamento di soglie differenti: più basse alla scuola dell’infanzia, più elevate (3-5 casi) alle medie e alle superiori.