Angri. Emergenza Sanitaria: caos nei centri vaccinali: la nota di “Progettiamo”

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Non abbiamo solo una severa emergenza sanitaria in atto ma anche una organizzativa. Le immagini documentano il degrado e l’approssimazione disorganizzativa del centro raccolta tamponi USCA individuato dall’ASL e dal Comune di Angri nei pressi del parcheggio comunale in Via Semetelle.

Ad evidenziare il problema la nota dei consiglieri comunali di “Progettiamo per Angri”: Roberta D’Antonio, Domenico D’Auria e Vincenzo Ferrara, che hanno inviato a mezzo stampa, ecco il documento:

Quest’area parcheggio, mai completata, è stata declassata a pezzo di terra privo di ogni servizio tra abbandono e degrado: un paesaggio lunare caratterizzato dai crateri formati nella terra battuta dell’area. Mancano le indicazioni per l’utenza che afferisce, manca un riparo anche per gli operatori sanitari costretti ai prelievi senza una minima copertura, in qualunque condizione meteo.

Il nostro appello è indirizzato al Direttore Amministrativo dell’ASL Salerno, Pio Vecchione, affinché possa porre il giusto rimedio a queste scene raccapriccianti. Scene a cui si assiste quotidianamente anche presso il centro vaccinale individuato presso l’ex Liceo “La Mura” in Via Monte Taccaro, dove la disorganizzazione e le precarie condizioni igienico sanitarie sono ben aldilà della decenza, oltre agli evidenti problemi di privacy posto che l’accettazione avviene nella stessa sala di sorveglianza.

Sarebbe quindi più dignitoso e decoroso chiudere questi luoghi e dirottare altrove l’utenza cittadina anziché rischiare di peggiorare la situazione di emergenza sanitaria ma vista l’esigenza contingente del momento si può considerare l’utilizzo del parcheggio ubicato in località “Fondo Caiazzo” nel centro cittadino. Vengano, inoltre, attrezzati i luoghi di lavoro per gli operatori e di accoglienza per i cittadini in modo dignitoso, esattamente come fatto presso altre USCA e altri centri vaccinali come Corbara e Scafati.

Chiediamo, pertanto, un urgente intervento al Sindaco Cosimo Ferraioli, quale massima autorità sanitaria locale, e al Direttore responsabile dell’organizzazione senza dimenticare l’enorme sforzo profuso quotidianamente dagli operatori sanitari ai quali va la nostra riconoscenza per il lavoro svolto: una vera e propria missione, al di là dei propri doveri professionali.