Pagani. Le parole di De Prisco offendono la città. Calce e Sessa pronti alla querela

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La politica è una cosa seria, e non può ridursi al ridicolo e raggiungere livelli bassi. Amministrare ancora di più perché si ha, nelle proprie mani, il destino di una comunità. A Pagàni, purtroppo, siamo diventati la barzelletta dell’Agro Nocerino Sarnese e non solo per la “tracotanza verbale” e “l’incompetenza” di un sindaco e di un gruppo che per nulla hanno capito il senso del loro ruolo, del ruolo della minoranza e non hanno il minimo rispetto della comunità che rappresentano.

Un sindaco che afferma “l’opposizione non tocca palla quasi come lo scemo di turno” non solo offende il ruolo istituzionale dei consiglieri di opposizione ma mortifica un’intera città ed anche chi vive problemi di salute. E poi cosa vuol dire “l’opposizione non tocca palla”. Beh, se toccare palla significa favorire parenti di consiglieri comunali per l’arricchimento con nuove aperture e per l’ampliamento di attività oppure gestire, attraverso ruoli apicali sfruttando posizioni pubbliche, il momento pandemico nei centri vaccinali per accrescere il consenso personale o ancora favorire associazioni amiche o sempre e solo la solita ditta che fa spettacoli, allora la palla vogliamo che sia molto lontana da noi e dal nostro modo di fare politica.

Dichiarazioni di bassa lega come le sue azioni amministrative: non perdere soldi, comunque pubblici, pur di poterli “spendere”, è un gesto di notevole irresponsabilità che evidenzia, tra l’altro, ancora una volta l’assenza di programmazione e totale improvvisazione.

È stato davvero imbarazzante proporre e votare il codice etico, “completamente” in contrasto con l’uso distorto che ne fa il primo cittadino, con le sue uscite oramai diventate protagoniste di satire politiche oramai diffuse sul web, rendono ridicolo e sminuendo un ruolo istituzione importante ed offendendo l’immagine della citta’.

Naturalmente da consiglieri comunali che hanno a cuore le sorti del territorio e che non rappresentano se stessi ma gli elettori che li hanno scelti, abbiamo già proceduto a dare mandato al nostro legale per esporre regolare querela nei confronti di chi usa termini inappropriati e forvianti. Il troppo è troppo, la misura è colma. Sono mesi che sopportiamo toni e termini deplorevoli.

I consiglieri comunali Vincenzo Calce e Anna Rosa Sessa