I debiti accumulati negli ultimi tre anni dal comparto delle politiche sociali hanno motivato e obbligato il consiglio comunale a votare una variazione di bilancio per evitare che la Corte dei Conti potesse aprire un ulteriore fascicolo in merito alla gestione del settore che ha il suo quartier generale negli uffici del rione Colombo e gestito dall’assessore Maria D’Aniello.
Il periodo di riferimento si estende dal 2017 al 2019. Tre anni nel corso dei quali in assenza di impegno di spesa e di servizi assicurati dalle cooperative che per diversi anni sono rimaste in attesa di pagamento da parte del Comune.
La condizione debitoria, a quanto emergere da palazzo di città, non sembra, però, essersi risolta considerato che il passivo resta considerevole anche a causa del mancato riconoscimento dei debiti fuori bilancio da parte dell’ex commissario straordinario dell’Ente di via Crocifisso. I fatti risalgono al 2019 con la gestione commissariale, coordinata dal prefetto Alessandro Valeri, che non ha inteso riconoscere come debiti fuori bilancio somme che non sono state supportate dalla relativa documentazione.
Una leggerezza di carattere amministrativo che rischia di avere conseguenze impattanti non solo sulla regolarità finanziaria dell’ente comunale ma che mette in primo piano anche i funzionari che hanno diretto il comparto delle politiche sociali negli anni passati. E, intanto, ieri mattina hanno riaperto i battenti gli asili nido comunali con una cerimonia di inaugurazione prima di avviare le attività didattiche il prossimo 10 gennaio.
La gestione, dopo anni, è cambiata con la Sol.Co. Agro sostituita dalla cooperativa sociale “Progetto 2000”. Il Comune di Angri vanta, però, un’esposizione debitoria nei confronti della Sol.Co. Agro che dovrà percepire 84.470 euro.

