Ventisei candidati esclusi in seguito alla prova selettiva dal bando di concorso indetto dalla “Angri Eco Servizi”, per 15 operatori ecologici, hanno presentato ricorso al Tar della Campania. “Siamo fiduciosi – dichiara l’avvocato Ciro Renino – le indicazioni ricevute dai nostri clienti e dall’analisi degli atti, lasciano intendere uno spiraglio operativo interessante”.
Il gruppo degli esclusi si è rivolto al legale napoletano per impugnare la graduatoria redatta in seguito alla prima prova avvenuta nello scorso mese di ottobre. In quella circostanza sono stati 221 i candidati che si presentarono alla prova preselettiva del concorso organizzato dalla “Angri Eco Servizi” per quanto concerne l’assunzione di nuove figure da aggiungere in organico.
Secondo le stime sarebbero dovuti essere 660 i candidati che dovevano presentarsi presso presso la sala Auditorium di Salerno Solidale di Salerno ma solamente un terzo degli aspiranti hanno attivamente partecipato alla prima prova. I partecipanti furono chiamati ad affrontare la somministrazione di un test composto da 30 domande a risposta multipla, della durata di 30 minuti, su argomenti di logica e cultura generale.
La successiva graduatoria, redatta in base ai dati raccolti dalla commissione esaminatrice, ha innescato velenose polemiche in città anche in seguito alla presenza di candidati legati da rapporti di stretta parentela di rappresentanti dell’amministrazione comunale. Condizione che ha alimentato la perplessità del raggruppamento formato da ventisei candidati molto dei quali nel corso degli ultimi anni sono stati in forza all’azienda di via Stabia.
Alle polemiche ha fatto seguito l’azione legale con relativo ricorso al tribunale amministrativo della Campania che ora rischia di allungare i tempi per la conclusione delle procedure che dovrebbero condurre all’assunzione di nuovi quindici operatori da integrare nella pianta organica della “Angri Eco Servizi”.

