Dal comunicato stampa n. 170 della Regione Campania e dalla circolare del Dr. Postiglione Direttore Generale per la tutela della salute e il coordinamento del Sistema Sanitario Regionale della Campania si evince chiaramente che hanno dato mandato ai Direttori Generali alla proroga dei contratti ai 6000 dipendenti assunti, di cui almeno 1000 tra ASL e Azienda Ospedaliera di Salerno, tra infermieri, oss e tecnici di laboratorio e di radiologia e di altre filiere del comparto. Tra tempo determinato e rapporti di collaborazione coordinata e continuativa reclutati per il contrasto all’emergenza Covid-19, al 31/12/2022.
Per la CISL FP Salerno questo è un buon segnale, a dimostrazione che noi avevamo ragione non da ora ma da mesi, se si pensa alla grande manifestazione d’estate della CISL FP Campania e che questo motivo velatamente nasconde quelle che sono le carenze strutturali dei servizi aziendali regionali.
Il termine ordinatorio e non perentorio con metodologie di calcolo del fabbisogno teorico che mostrano eccedenze d’organico tra infermieri e operatori socio sanitari, invece di determinare il reale fabbisogno per intensità di cura, mette a rischio tutti i lavoratori precari per cui a breve, se le aziende non ottempereranno alle proroghe dei contratti, saremo costretti ad una dura lotta a tutela di tutti i lavoratori interessati.
La circolare PG/2021/0596619 a firma dell’Avv. Antonio Postiglione, parla di limiti di spesa, di piano triennale del fabbisogno 2020/2022, di procedure di reclutamento in corso ma contemporaneamente di agire sull’attività ordinaria, abbattendo le liste d’attesa, e attraverso il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ottimizzare le prestazioni sul territorio con potenziamenti delle attività domiciliari e attraverso lo sviluppo di reti di prossimità e di strutture territoriali: col piano dei fabbisogni attuale e la metodologia applicata non solo si dismetterebbero le attività territoriali avviate durante l’epidemia ma forse si dovrebbero chiudere i portoni di alcuni plessi ospedalieri, anche di quelli inseriti nella rete dell’emergenza.
Per la CISL FP di Salerno secondo il reggente Pietro Antonacchio non basta, anzi è giunto il momento di aprire un confronto serrato sia a livello locale che regionale sui numeri concreti: diverse migliaia di operatori sono alla ricerca di stabilità ed altrettanti di lavoro, basti pensare alle migliaia di unità mai rimpiazzate nell’ultimo decennio e quelli che a breve lasceranno la filiera sanitaria per quiescenza, per comprendere le difficoltà nel garantire i livelli minimi assistenziali, per costruire un Servizio Sanitario Regionale e Territoriale di eccellenza, per garantire salute ed evitare la migrazione dei pazienti campani e lo scorporo dal fondo di settore di circa 300 milioni annui.
Purtroppo le indicazioni regionali non spingono in tal senso e per rassicurare tutti gli attori scesi in campo abbiamo bisogno di indicazioni più forti che diano stabilità ai veri eroi di questi ultimi 2 anni: sicurezza, stabilità e continuità. Siamo disponibili al confronto – conclude il Reggente della CISL FP di Salerno – e pronti alla lotta. Speriamo che si possa trovare una rapida convergenza unitaria sulla materia.

