Il Sindaco, legale rappresentante dell’ente, non delibera la costituzione del Comune nel ricorso al TAR sul P.I.P. del 2020, ricorso che ha visto perdente il Comune di Scafati con possibili gravi pregiudizi per Il futuro economico, urbanistico e produttivo della città.
È questa l’ennesima dimostrazione della sciatteria ed della continua improvvisazione di questa amministrazione, ed in primis di Salvati. Con il primo cittadino che dinanzi a questo fatto gravissimo persevera nello sport di inventare scuse impossibili: questa volta – dice Salvati – il Comune non si sarebbe costituito perché il ricorso è sfuggito in quanto (a luglio 2020!) c’era confusione negli uffici a causa della pandemia.
Ad essere buoni, l’unica confusione ci appare nella testa e nella guida amministrativa di Salvati: non si può essere così superficiali nell’affrontare temi delicati e decisivi per la città.
Tra l’altro, senza voler entrare nel merito della sentenza, non possiamo non rilevare che dalla stessa emerga la problematica della mancata approvazione del P.U.C., quale strumento urbanistico generale necessario a mettere ordine nel futuro sviluppo della città. P.U.C. del quale, oltre a qualche letterina e sparut e conferenze stampa, non si hanno notizie.
Se il Sindaco, inoltre avesse dato mandato al legale di costituirsi, si sarebbe potuta evidenziare quella che appare una evidente contraddizione nelle posizioni del TAR: che in alcuni casi, come questo in oggetto, considera la zona D4 come zona bianca priva di pianificazione; ed in altri Invece zona non bianca, con pianificazione vigente, per concedere permessi in sanatoria e successivi ampliamenti di decine di migliaia di metri quadrati.
Insomma, abbiamo un Sindaco, che è anche Assessore all’urbanistica, che da una parte usa una perniciosa discrezionalità nel decidere se costituirsi o meno in giudizio a difesa dell’Ente, dall’altra in assenza del P.U.C. fa si che la città cresca senza un ordine, ma solo in base alle sentenze di turno. A pagare le spese di tutto ciò, come al solito, sono purtroppo gli scafatesi ed il futuro della nostra comunità.
I CONSIGLIERI COMUNALI DI INSIEME PER SCAFATI
Michele Russo / Michelangelo Ambrunzo / Michele Grimaldi

