Cava de’ Tirreni: nuova inchiesta sui caschi bianchi

0
372

Non c’è pace per il comando dei vigili urbani di Cava de’ Tirreni. I carabinieri della sezione di polizia giudiziaria presso la procura di Nocera Inferiore, hanno acquisito giorni fa nuova documentazione relativa agli ufficiali passati a livello di luogotenente per scatto di anzianità. Nei riguardi di chi avrebbe rivestito la nuova carica, con tanto di aumento di stipendio, ci sarebbero dei sospetti. In una denuncia anonima giunta in procura e ora al vaglio del luogotenente di p.g. Massimo Santaniello, si parlerebbe di favoritismi legati allo stato di avanzamento di alcuni agenti rispetto ad altri. Un’ipotesi tutta da verificare, ma che ha indotto gli inquirenti ad acquisire la documentazione relativa a tutti gli ufficiali che hanno beneficiato del nuovo grado. Lo stato di avanzamento sarebbe regolato da un ordinamento regionale, senza dunque possibilità di procedere diversamente.

Il comando dei caschi bianchi del comune metelliano risulta tuttavia già attenzionato da una precedente inchiesta, legata questa volta all’affidamento di tre posizioni organizzative da destinare proprio al comando. L’indagine, che non vede al momento nessun indagato ma diverse persone sentite a sommarie informazioni, scaturisce sempre dalla segnalazione di presunti favoritismi dei quali avrebbero beneficiato alcuni agenti della polizia municipale. Nel mirino, un concorso tutto interno al comando, che sarebbe stato “condizionato da influenze esterne”. Le posizioni da assegnare rientravano in quel riassetto generale e organizzativo deciso dal Comune, con settori da riempire quali quello di «polizia stradale», «polizia amministrativa» e «polizia edilizia». L’incarico, con durata di tre anni, prevedeva un colloquio orale, con singola valutazione del proprio curriculum. Sono le cosiddette “aree”, per le quali è previsto anche un maggiore compenso visti i compiti da svolgere.

Nicola Sorrentino