25 interrogazioni presentate, 2 mozioni protocollate (di cui 1 approvata), 48 proposte o richieste di intervento inoltrate, 7 richieste di accesso agli atti formalizzate, 0 assenze in consiglio comunale, 24 presenze in commissione. Sono questi i “numeri” del nostro anno di attività di consiglieri comunali della città di Pagani, frutto di un impegno costante al servizio della comunità.
Ad un anno esatto dall’insediamento della nuova consiliatura è giusto tracciare un bilancio serio e concreto delle azioni messe in campo tra i banchi della minoranza consiliare. Sempre presenti, sempre attenti, attivi con interrogazioni e proposte che hanno spaziato dalle politiche sociali alle politiche ambientali, dalle politiche finanziarie a quelle culturali senza tralasciare mai i lavori pubblici ed i servizi alla città.
Siamo stati particolarmente vigili ed attenti sui lavori di riqualificazione della Statale 18 (i primi a constatarne il blocco ed a chiedere le dovute spiegazioni), sull’andamento dei servizi al cimitero comunale, sui lavori delle società di servizi a rete, sulle problematiche che hanno attanagliato, in questo anno, il centro e le periferie. Non abbiamo mai calato l’attenzione sui lavori per la redazione del Piano Urbanistico comunale e del Piano Traffico né tantomeno abbiamo abbassato la guardia sull’emergenza Covid 19 (anzi, per primi, abbiamo chiesto che la nostra città avesse un punto vaccinale). Allo stesso modo ci siamo occupati di politiche sociali, proponendo l’istituzione ed il riconoscimento di figure importanti, come il caregiver ed il garante per i disabili. Abbiamo acceso i riflettori su situazioni importanti sconosciute ai più come quelle del Carminello ad Arco e del Mercato Ortofrutticolo. Abbiamo fatto sì che il Consiglio Comunale approvasse una mozione tesa all’istituzione dell’acqua pubblica ed al rispetto del referendum 2011. Non sono mancate le richieste di accesso agli atti, né tantomeno formali esposti.
Abbiamo lavorato, incessantemente. Eppure non sono mancati gli attacchi da parte di chi ha “tentato” di screditarci, da parte di chi ha tentato di collegarci a questo o a quell’altro gruppo politico, da parte di chi ha cercato di collocarci al di fuori della minoranza consiliare (senza però aver mai condotto battaglie, senza aver partecipato a commissioni o consigli comunali e senza aver prodotto atti che potessero essere prova tangibile delle loro posizioni).
Ma noi, a testa alta, e senza mezze misure, abbiamo fatto sempre il nostro lavoro, mettendoci la faccia.
Lo abbiamo fatto rispondendo ai nostri principi ed ai nostri valori, al nostro modo di intendere la politica come “servizio alla collettività” e “raggiungimento del bene comune”.
Lo abbiamo fatto sostenendo il giusto e bacchettando ciò che ritenevamo sbagliato.
E continueremo a farlo sempre, da “pungolo” e da “sprone” ad un’amministrazione che, in questo anno, purtroppo ben poco ha fatto in termini di atti amministrativi, che non ha dato impulso ad una vera e propria progettualità sui grandi temi per lo sviluppo del territorio, che non ha mostrato la sua visione di città e che ha reso i servizi ancora meno efficienti.

