I Racconti di Carmine Lanzieri Battaglia: “Ai confini della libertà volume 2”

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Viviamo in un paese libero ed il concetto di libertà, in quanto tale, è parte integrante di qualsiasi carta costituzionale in tutte le nazioni del mondo, o quasi.

Capita però che per perseguire a qualsiasi costo la propria libertà, ci si dimentica della libertà degli altri, che in fondo hanno gli stessi nostri diritti. Quindi andrebbe tenuto bene a mente il celebre aforisma di M. L. King che recita: “La tua libertà finisce dove inizia quella degli altri”.

Purtroppo è molto difficile individuare la linea di demarcazione tra la propria libertà e quella altrui, specialmente se proprio non abbiamo voglia di stare a pensarci; se poi mancano i controlli, ci si sente ancora più liberi di vivere appieno la propria libertà. È quello che sta succedendo nel nostro paesotto da qualche anno a questa parte, dove, vista la carenza di personale per i controlli sul territorio, ormai tutti, o quasi, si sentono più liberi di fare ciò che vogliono.

Il riferimento non troppo velato è alla situazione del traffico e della sosta indiscriminata dei veicoli lungo le carreggiate: ma qualcuno si è accorto che fuori dalle strisce blu (gli stalli a pagamento) tutto è consentito?

Autovetture “abbandonate” in curva, lasciate allo stato brado ad ostruire passi carrabili, macchine in doppia fila, parcheggiate a pettine tra uno stallo e l’altro… E poi una cosa che non si vedeva da decenni: con la scusa della movida, automobilisti screanzati, hanno ricominciato a parcheggiare all’inizio di via Zurlo, impegnando la curva della strada fino alla fermata del bus.

Ormai tutti stanno assaporando questo strano gusto della libertà che ha sostituito le regole della strada e della buona educazione nei riguardi degli altri, perché, va sempre ricordato che, a questi atteggiamenti chiaramente contro il codice della strada fa da contraltare la difficoltà degli altri automobilisti, quelli che devono fare lo slalom tra le macchine parcheggiate male, quelli che provano ad uscire o entrare nella loro proprietà e ne hanno impedimento, quelli che sugli incroci non hanno visuale, quelli che veramente accompagnano persone in difficoltà e non riescono a fermarsi tranquillamente, quelli che amano così tanto la libertà da non pensare neanche lontanamente di violare le regole proprio per non limitare la libertà di nessuno.

Ma, come direbbe Eraclito “Panta rei – tutto scorre” ed anche la situazione angrese evolve verso un’alba migliore, tant’è che in questi giorni è apparsa la notizia che sono in arrivo sei agenti (anche se temporaneamente) per rimpolpare le esigue forze a disposizione del Comando di Polizia Locale; e, siccome si spera che questa “iniezione” di personale possa far tornare i controlli sul territorio, chi glielo spiega adesso ai malcapitati automobilisti che potrebbero incappare in qualche contravvenzione causata dai loro atteggiamenti ?

Rischieremo un’altra rivolta come quando mesi fa è stato ripristinato il servizio di sosta a pagamento?

Ricordiamoci che libertà non è semplicemente non essere schiavi, ma è soprattutto essere autonomi con i comportamenti razionali e rispettosi che ne conseguono.