Nocera Superiore. Rissa con carabinieri, in quattro a processo

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E’ cominciato ieri mattina il processo nei confronti di quattro persone di Nocera Superiore, accusate di ingiurie, lesioni e minacce verso sei carabinieri del reparto territoriale di Nocera Inferiore. Una vicenda contorta sotto il profilo strettamente giudiziario, passata dal gip alla Cassazione, con accuse prima riformulate (per un periodo, furono i carabinieri a essere indagati) e poi tornate alla loro forma originale. Il processo ripercorre quanto avvenuto il 6 novembre del 2014, quando un carabiniere fuori servizio ed uno degli imputati cominciarono a battibeccare all’esterno di un esercizio commerciale. Tra spintoni, offese e minacce, la discussione sarebbe poi degenerata in aggressione. Nella fase iniziale, i quattro furono arrestati in flagranza, con il supporto sul posto di altre due pattuglie giunte dopo segnalazione di rinforzi. Ma il gip, all’atto della convalida, ritenne quegli arresti non “giustificati”, liberando i quattro. Una decisione che portò all’iscrizione nel registro degli indagati dei 6 militari, con l’accusa di aver falsificato il verbale d’arresto. Secondo una prima pronuncia, avvalorata anche dalle immagini di un sistema di videosorveglianza, l’aggressione l’avrebbero subita i quattro e non i carabinieri.

La vicenda fu poi nuovamente capovolta, con la Cassazione che giudicò legittimi quegli arresti, facendo tornare il procedimento alla sua fase iniziale. I quattro nocerini devono rispondere di diverse accuse. In caserma ci finirono tre persone dello stesso nucleo familiare, insieme ad un amico. Nell’avviso di chiusura indagine, furono riportate alcune delle offese e minacce che sarebbero state rivolte ai militari: «Ti spacco»; «Ti sguarro»; «Ce ne freghiamo che siete carabinieri, vi ammazziamo a tutti quanti». Uno dei militari, oggi parte offesa, finì in ospedale con 13 giorni di prognosi. Alla base del litigio, nato dopo un rapido scambio di battute tra uno degli imputati e il militare fermo in auto, futili motivi mai chiariti del tutto.

Nicola Sorrentino