Tutto pronto come da tradizione, la prima domenica di ottobre (due sono gli appuntamenti, 3 ottobre è l’8 maggio), per uno degli eventi religiosi più attesi in Campania, ma non solo: la Supplica alla Madonna di Pompei che si tiene nell’omonimo Santuario della città.
Uno degli eventi religiosi più attesi in Campania, la celebrazione eucaristica vera e propria si terrà alle 10.40 sul sagrato del noto Santuario della Madonna di Pompei: sarà don Mimmo Battaglia, arcivescovo di Napoli, a celebrare la Messa.
Alle 12, poi, come vuole la tradizione, verrà recitata la preghiera che completa la Supplica alla Madonna, nata dalla mente del beato Bartolo Longo nel 1883.
Previsto lo schieramento di circa 100 uomini delle forze dell’ordine per garantire la sicurezza, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri.
Fa molto discutere la scelta di non chiedere il Green Pass, seppure si tratti di un evento all’aperto, poiché è prevista una grande affluenza di fedeli.
Ecco dove seguire, in tv, la Supplica alla Madonna di Pompei molto attesa, attira ogni anno migliaia di fedeli non solo dalla Campania e dal nostro Paese, ma da tutto il mondo chi vorrà partecipare “virtualmente” potrà guardarla sia su Tv2000 che su Canale 21.
Quest’anno, complice anche la pandemia di Coronavirus, non sarà possibile per tutti partecipare di persona all’evento religioso: ma la Supplica alla Madonna di Pompei verrà trasmessa anche in televisione che sarà visibile non soltanto in Campania, ma anche in Lazio, Molise e Puglia.
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Sarà possibile, inoltre, assistere alla Supplica della Madonna di Pompei anche in streaming, sul sito internet di Canale 21. Prevista anche una replica, della sola preghiera, alle ore 19.
La preghiera della Supplica Madonna di Pompei
I.- O Augusta Regina delle vittorie, o Vergine sovrana del Paradiso, al cui nome potente si rallegrano i cieli e tremano per terrore gli abissi, o Regina gloriosa del Santissimo Rosario, noi tutti, avventurati figli vostri, che la bontà vostra ha prescelti in questo secolo ad innalzarvi un Tempio in Pompei, qui prostrati ai vostri piedi, in questo giorno solennissimo della festa dei novelli vostri trionfi sulla terra degl’idoli e dei demoni, effondiamo con lacrime gli affetti del nostro cuore, e con la confidenza di figli vi esponiamo le nostre miserie.
Deh! da quel trono di clemenza ove sedete Regina, volgete, o Maria, lo sguardo vostro pietoso verso di noi, su tutte le nostre famiglie, sull’Italia, sull’Europa, su tutta la Chiesa; e vi prenda compassione degli affanni in cui volgiamo e dei travagli che ne amareggiano la vita. Vedete, o Madre, quanti pericoli nell’anima e nel corpo ne circondano: quante calamità e afflizioni ne costringono! O Madre, trattenete il braccio della giustizia del vostro Figliuolo sdegnato e vincete colla clemenza il cuore dei peccatori: sono pur nostri fratelli e figli vostri, che costarono sangue al dolce Gesù, e trafitture di coltello al vostro sensibilissimo Cuore. Oggi mostratevi a tutti, qual siete, Regina di pace e di perdono.
II. – È vero, è vero che noi per primi, benché vostri figliuoli, coi peccati torniamo a crocifiggere in cuor nostro Gesù, e trafiggiamo novellamente il vostro Cuore. Sì, lo confessiamo, siamo meritevoli dei più aspri flagelli. Ma Voi ricordatevi che sulla vetta del Golgota raccoglieste le ultime stille di quel sangue divino e l’ultimo testamento del Redentore moribondo. E quel testamento di un Dio, suggellato col sangue di un Uomo-Dio, vi dichiarava Madre nostra, Madre dei peccatori. Voi, dunque, come nostra Madre, siete la nostra Avvocata, la nostra Speranza. E noi gementi stendiamo a Voi le mani supplichevoli, gridando: Misericordia! Pietà vi prenda, o Madre buona, pietà di noi, delle anime nostre, delle nostre famiglie, dei nostri parenti, dei nostri amici, dei nostri fratelli estinti, e soprattutto dei nostri nemici, e di tanti che si dicono cristiani, e pur dilacerano il Cuore amabile del vostro Figliuolo. Pietà, deh! pietà oggi imploriamo per le nazioni traviate, per tutta l’Europa, per tutto il mondo, che torni pentito al cuor vostro. Misericordia per tutti, o Madre di Misericordia.
III. – Che vi costa, o Maria, l’esaudirci? Che vi costa il salvarci? Non ha Gesù riposto nelle vostre mani tutti i tesori delle sue grazie e delle sue misericordie? Voi sedete coronata Regina alla destra del vostro Figliuolo, circondata di gloria immortale su tutti i cori degli Angeli. Voi distendete il vostro dominio per quanto son distesi i cieli, e a Voi la terra e le creature tutte che in essa abitano sono soggette. Il vostro dominio si estende fino all’inferno, e Voi sola ci strappate dalle mani di Satana, o Maria. Voi siete l’Onnipotente per grazia. Voi dunque potete salvarci. Che se dite di non volerci aiutare, perché figli ingrati ed immeritevoli della vostra protezione, diteci almeno a chi altri mai dobbiamo ricorrere per essere liberati da tanti flagelli. Ah, no! Il vostro Cuore di Madre non patirà di veder noi, vostri figli, perduti. Il Bambino che noi vediamo sulle vostre ginocchia, e la mistica corona che miriamo nella vostra mano, c’ispirano fiducia che noi saremo esauditi. E noi confidiamo pienamente in Voi, ci gettiamo ai vostri piedi, ci abbandoniamo come deboli figli tra le braccia della più tenera fra le madri, ed oggi stesso, sì, oggi da Voi aspettiamo le sospirate grazie.

