Dalle prime ore di questa mattina, i Finanzieri del Comando Provinciale di Salerno sono impegnati nell’esecuzione di un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali hanno eseguito un’ordinanza di applicazione di misure cautelari personali, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Salerno su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di questa Procura, nei confronti di 18 soggetti indagati, di cui 9 in custodia in carcere e 9 in custodia domiciliare, per associazione per delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti operante nelle province di Napoli e Salerno e altre province italiane.
Tutti indagati per associazione a delinquere finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti.
L’attività investigativa, avviata in seguito al sequestro di tabacchi lavorati esteri presso il porto di Salerno, a marzo 2018, dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, ha permesso di risalire ad una strutturata organizzazione, operante nelle province di Napoli e Salerno, composta da persone già note alle forze dell’ordine per precedenti specifici.
In particolare, anche attraverso il ricorso ad intercettazioni telefoniche e telematiche, con il conforto di riscontri eseguiti sul territorio, è stato possibile individuare un collaudato sistema di approvvigionamento di sostanze psicotrope, che vedeva impegnati gli indagati in continue e serrate trattative con diversi fornitori di nazionalità estera, interessati al trasferimento di cocaina dai Paesi del Sud America.
Sulla scorta di tali risultanze, è emerso che l’associazione intratteneva rapporti con i fornitori e impartiva dall’alto disposizioni agli affiliati: una persona alla quale era affidata la “gestione operativa”, attraverso il raccordo dei vari sodali; faccendieri dediti alla ricerca di contatti all’interno del porto Salerno o comunque in grado di come le modalità per consentire l”uscita” della droga dagli spazi doganali. Gli indagati eludevano i controlli di “routine” effettuati presso lo scalo portuale di Salerno.

