La nota di Fials Salerno in merito alle criticità del Presidio Ospedaliero di Battipaglia

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Riceviamo e pubblichiamo

La scrivente O.S. Fials con grande rammarico si trova ancora una volta ad affrontare la questione delle criticità e problematiche del personale afferente il Presidio Ospedaliero di Battipaglia. 

Nonostante abbiamo raccolto e segnalato già da diverso tempo e con svariati interventi, le doglianze degli operatori in servizio presso codesto Presidio, riconducibili principalmente all’esiguità del personale rispetto alle attività ordinarie da svolgere, dispiace dover costatare l’aver ricevuto, nelle ultime ore, insistenti segnalazioni di episodi che mettono in evidenza una carenza di atteggiamenti e comportamenti univoci la cui mancanza contrasta con gli stringenti protocolli e procedure favorendo preoccupazione e confusione tra il personale nell’affrontare tali carenze nel pieno rispetto dei Lea indicati dalla Regione Campania. 

Riteniamo assurdo che i lavoratori debbano intervenire sistematicamente per compensare tali assenze e frenare la “follia” di qualche preposto che vuole garantire il servizio con una sola unità infermieristica in reparto durante il turno, con rapporto di 1:14.

Un’organizzazione che, oltre ad umiliare il lavoro degli infermieri, minimizza e sminuisce la necessità della presenza di un adeguato numero di unità infermieristiche, così come degli operatori socio sanitari che sono in numero esiguo se non assenti in alcune Unità Operative. 

Ci chiediamo come sia possibile invece di potenziare ulteriormente il personale soprattutto alla luce della comunicazione della direzione Presidiale, che definisce un aumento di posti letto e contemporaneamente paventare soluzioni che vanno in senso opposto lasciando solo due unità in turno nelle migliori delle situazioni, negli ultimi mesi si sono verificate turnazioni con una sola unità infermieristica. 

La situazione ormai è critica in tutte le U.O. del P.O. di Battipaglia, in alcuni reparti Ortopedia, Medicina, Pediatria non si riescono a completare i turni, vengono affissi nelle bacheche i turni “scoperti” che vengono offerti a tutti gli operatori del Presidio. Garantire e rispettare la 161/2014 è assolutamente impossibile se si vogliono rispettare i Lea; tutti gli operatori sino ad oggi la massima disponibilità per senso del dovere e spirito di sacrificio.  

Pur non entrando nel merito delle specifiche criticità delle singole Unità operative, non possiamo esimerci dal rimarcare la grave carenza di organico che in alcuni reparti risulta al limite della sicurezza e della legalità e pertanto ampiamente inadeguati a garantire livelli di assistenza e cura ai bisogni dei cittadini.

Questo fenomeno, non sufficientemente governato, inficia in maniera importante le buone pratiche di governo clinico, non consentendo un corretto soddisfacimento dei bisogni dei pazienti, nonché la giusta valorizzazione dei professionisti che operano. 

Quello che sta accadendo è sconcertante: l’ospedale ha sempre erogato un servizio eccellente per tutta la comunità e per il bacino d’utenza, rappresentando un punto di riferimento anche per i Comuni più vicini. Purtroppo, però, sono anni che assistiamo ad un costante depauperamento della struttura.

Riteniamo, appunto, mortificante per il personale questi atteggiamenti e continuare ad essere trattati in questo modo e lo stesso ci evidenzia la mancanza, fino ad oggi, di un vero e proprio Responsabile che possa dare delle risposte a tali continue richieste di adeguamento e rafforzamento del personale. 

Se qualcuno ha deciso di condannare il P.O. di Battipaglia ad una morte silenziosa, sappia che noi non resteremo a braccia conserte. Perché è questo il legittimo sospetto che, ancora una volta, nutriamo alla luce delle scelte dei vertici sanitari. 

Alla luce di quanto sopra dichiarato la scrivente chiede a codesta Direzione di prevedere immediatamente un piano straordinario di assunzioni, ormai sono anni che assistiamo ad un vero e proprio depauperamento della struttura e del personale.

Quanto sta accadendo è la prova che il sistema, le dotazioni organiche così come sono strutturate non possono più reggere e i lavoratori sono destinati ad andare sempre in sofferenza.

In conclusione vogliamo evidenziare che, i Direttori sono chiamati, di solito, a trovare soluzioni organizzative per rispondere ai continui cambiamenti in corso nel contesto economico, politico e demografico e per rispettare le indicazioni della normativa nazionale e regionale nell’ambito della gestione delle risorse umane, ma onestamente, ad oggi, facciamo fatica ad intravedere le strategie di medio – lungo termine messe in campo nel trovare soluzioni alle problematiche ataviche innanzi richiamate. 

A meno che, l’approccio passivo non sia giustificato da ragioni di diverso tipo. Sperando di essere sconfessati, chiediamo alla S.V. di notiziare la Scrivente con carattere d’urgenza, sulle determinazioni che si intende mettere in pratica per cambiare la rotta.