Campagna Internazionale Plant Based Treaty: Quasi 100 municipi nel mondo in campo per l’ecologia

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Attivisti ed attiviste di tutto il Mexico City, Toronto, Seoul, Mumbai, Ankara ed in Italia a Como, Roma, Napoli, Salerno ed in Sicilia, per spingere le istituzioni a sostenere Plant Based Treaty.

Con questa campagna popolare si mira a coinvolgere 10 milioni di individui, 10.000 organizzazioni, 10.000 imprese e 50 città entro il 2023, prima del Global Stocktake of the Paris Agreement (GST). 

Il musicista Moby ha appoggiato Plant Based Treaty insieme al britannico Dale Vince di Ecotricity e all’esperto IPCC Peter Carter del Climate Emergency Institute e, a livello nazionale, Sabrina Giannini, Mario Tozzi, e siamo in attesa di altre conferme e risposte.

Il trattato esorta spinge i governi a negoziare un accordo globale secondo le seguenti tre richieste:mondo chiedono oggi ai governi di mettere i sistemi alimentari in prima linea nell’affrontare la crisi climatica. 

Plant Based Treaty è una campagna popolare che mira a fare pressione sui governi nazionali per negoziare un trattato internazionale basato sulla transizione ad un sistema di produzione alimentare completamente vegetale.

Le azioni si stanno svolgendo fuori da quasi 100 municipi in tutto il mondo, tra cui Manchester, Bristol, Amsterdam, Lisbon, Los Angeles, Me

1.     ABBANDONARE – No ad ulteriori cambi di utilizzo delle terre, distruzione degli ecosistemi e deforestazione ai fini dell’industria zootecnica e della pesca

2.     RIDIREZIONARE – Transizione attiva dai sistemi di produzione alimentare basati sull’uso di animali a sistemi di produzione alimentari a base vegetale

3.     RIPRISTINARE – Ripristino degli ecosistemi e riforestazione della Terra

Con l’accordo di Parigi del 2015, i paesi hanno sottoscritto un patto per limitare il riscaldamento globale sotto i 2°C – preferibilmente 1,5°C – sopra i livelli preindustriali.

L’eliminazione dei combustibili fossili è importante per ridurre le emissioni di gas serra ma non è sufficiente per raggiungere questo obiettivo. Plant Based Treaty mette l’attenzione sugli effetti dell’industria zootecnica che è responsabile delle emissioni tre potenti gas serra: anidride carbonica, metano e protossido d’azoto.

La scienza mostra che la riduzione delle emissioni di metano è probabilmente l’unica strada percorribile per evitare che la temperatura superi i 1,5°C di surriscaldamento globale, ed è anche la più grande opportunità per rallentare il riscaldamento da qui al 2040.

L’artista internazionale Moby ha detto: “Dato che la produzione di carne e latticini è una delle cause principali dell’attuale emergenza climatica, è chiaro che non possiamo risolvere la crisi climatica senza passare alla produzione a base vegetale. Il cambiamento è imperativo, e supporto Plant Based Treaty, per gli animali, il pianeta e la salute umana”.

Anita Krajnc, coordinatrice internazionale della campagna Plant Based Treaty ha detto: “Il sesto rapporto del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici (IPCC) rende chiaro che come mai prima d’ora dobbiamo ridurre le emissioni di gas serra e identifica l’alimentazione a base vegetale come un metodo chiave per raggiungere questo obiettivo. Con la temperatura globale destinata ad aumentare di 3°C a meno che non prendiamo provvedimenti urgenti, è necessario rendere noto come i nostri sistemi alimentari – e l’industria zootecnica e della pesca in particolare – stiano contribuendo alla crisi climatica.”

“Con soli cinque anni rimasti per invertire i peggiori effetti del cambiamento climatico, il business as usual non è più un’opzione. È ora di passare a un’economia basata sulle produzione a base vegetale per invertire i danni che abbiamo causato all’ambiente e per promuovere una società più sana.”

Individui, organizzazioni, aziende e città possono appoggiare il trattato inviando il loro sostegno via e-mail a endorse@plantbasedtreaty.org oppure visitando il sito web PlantBasedTreaty.org.