Pagani. Una coppia di fidanzati si lascia e le famiglie se le “suonano”

Quattro condanne per i protagonisti di una maxi rissa con catene e spranga di ferro

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Immagine di repertorio

La coppia si scoppia e anche le famiglie, che se le suonano per questo di santa ragione. Il tribunale di Nocera Inferiore ne condanna quattro. Si è chiusa in primo grado la vicenda che coinvolse i componenti di due nuclei familiari, il 22 gennaio del 2014. Tutto cominciò con un incontro-appuntamento tra le parti per chiarire i motivi della rottura tra una giovane e un ragazzo, che si presentò in compagnia del fratello. Ad attenderli trovarono il padre della ragazza. Neanche il tempo di un paio di battute, che i due gruppi vennero a contatto, tra schiaffoni e pugni. Furono persino utilizzati degli oggetti come armi, tra i quali una spranga e una catena di ferro. Ci vollero più pattuglie dei carabinieri, allertati dalle telefonate di alcuni dei vicini, per mettere fine a quel vortice di violenza. Davanti al giudice per la direttissima, uno dei coinvolti fu mandato ai domiciliari, avendo già dei precedenti, mentre per altri due scattò l’obbligo di dimora. Quando i militari ascoltarono i quattro protagonisti, ognuno cercò di passare come “parte offesa”, specificando di aver subito un’aggressione senza muovere un dito. Tutte le versioni che i carabinieri verbalizzarono infatti risultarono contrastanti

I fatti avvennero nel quartiere popolare “delle palazzine”, con le ambulanze a far compagnia a quelle dei carabinieri. Alcuni dei feriti, furono persino scortati in ospedale per timore di nuove ritorsioni lungo il tragitto. La catena di ferro utilizzata durante la maxi rissa fu trovata in un’auto, mentre l’asta di ferro poggiata su di una colonna all’ingresso di un’abitazione. Vicino, anche un giubbotto con macchie di sangue. Il giudice ha condannato in primo grado M.T. e G.S. a due mesi di reclusione, mentre quattro sono i mesi dati a V.S. . Per la ragazza, invece, 200 euro di multa. Si attende il deposito delle motivazioni del collegio per ricostruire nei dettagli i motivi (tra i due gruppi vi erano già dei precedenti) e le modalità che fecero da innesco alla gigantesca aggressione.

Nicola Sorrentino