Gli sequestrarono il motorino, perché oggetto di un furto commesso anni prima. E lui comincia a perseguitare un anziano, accusandolo di conoscere chi gli aveva venduto quello scooter. La storia arriva da Pagani e ha come protagonista un uomo di 41 anni, per il quale la procura ha chiesto il rinvio a giudizio, che da un giorno all’altro diventò l’incubo di un signore anziano di 75 anni. Tutto comincia il 24 ottobre 2014, intorno alle 12.10, quando i carabinieri della tenenza di Pagani lo fermano in sella ad un Piaggo Sì. Quel mezzo risultava rubato addirittura dal 1989. Durante i controlli, i militari notano la targa contraffatta e l’assenza di certificato di idoneità tecnica alla circolazione. Artifizi che il 41enne avrebbe utilizzato per far passare quel mezzo come regolare e non come oggetto di furto
L’uomo il giorno dopo, all’esterno del cimitero paganese, cominciò a terrorizzare un anziano che si recava lì quotidianamente, per far visita alla moglie defunta. Il 75enne divenne vittima di stalking, perché incolpato di conoscere un non meglio specificato gruppo di romeni, che anni prima avrebbe venduto quel motorino rubato all’indagato. Le minacce divennero praticamente quotidiane e di questo tenore: «Se non mi aiuti dicendo ai carabinieri chi sono i romeni che mi hanno venduto il motorino, dico che me lo hai venduto tu e ti faccio piangere». «Te la faccio pagare»; «Ti faccio passare un guaio, ti uccido». Il povero anziano fu costretto a chiudersi in casa, rinunciando persino a far visita alla tomba della moglie. Il 41enne, preso invece dalle sue convinzioni, quando fu sentito dai carabinieri riferì che fu proprio l’anziano a vendergli quel mezzo rubato. Davanti al gup, dovrà rispondere in sequenza di una serie di reati, quali calunnia, riciclaggio, falso e ovviamente, stalking.
Nicola Sorrentino
(Foto repertorio)

