Terrorista arrestato nel salernitano: ha fornito documenti a 3 degli attentatori delle stragi di Parigi e Bruxelles

Faceva parte di una banda di falsari che fornì documenti a tre terroristi che presero parte alle stragi di Parigi e Bruxelles

0
2714

Faceva parte di una rete criminale impegnata nella contraffazione di documenti. Dei suoi servigi, si sarebbero serviti anche tre dei terroristi che presero parte alle stragi di Parigi e Bruxelles. A finire in manette Ouali Djamal Eddine, algerino di 40 anni, sul cui capo pendeva un mandato di arresto europeo emesso dal Belgio per i reati di partecipazione ad un’organizzazione criminale dedita al falso documentale e favoreggiamento dell’immigrazione irregolare. L’arresto è avvenuto a Bellizzi, dopo un’indagine condotta dall’Antiterrorismo, dalla polizia scientifica e dalle sezioni Digos di Roma e Salerno. Le indagini sono partite attraverso una serie di verifiche fatte dalla Questura di Salerno, relative alla richiesta di permesso di soggiorno inoltrata proprio dall’algerino.

 

Dai primi accertamenti, era emersa la presenza di un omonimo del richiedente che risultava ricercato in Belgio. Un nome implicato in una rete criminale dedita al falso documentale su vasta scala, scoperta a Bruxelles un anno fa. Nel mandato d’arresto europeo diffuso lo scorso 6 gennaio, il nome di Ouali Djamal Eddine fu associato ad una serie di perquisizioni effettuate a Saint-Gilles, sobborgo della capitale belga, lo scorso ottobre 2015. Nell’appartamento, furono rinvenute mille immagini digitalizzate collegate a falsi documenti d’identità. In pratica, gli inquirenti scoprirono un covo di falsari.

Tra le foto, sbucarono anche quelle di tre alias utilizzati da 3 terroristi appartenenti al gruppo che realizzò e partecipò alle stragi di Parigi e Bruxelles. I tre, si servirono proprio di quella rete di falsari per ottenere falsi documenti d’identità.

Nel dettaglio, si trattava di Kayal Souifane, alias di Najim Laachroui, uno dei due attentatori che si fece esplodere il 22 marzo scorso all’aeroporto di Zaventem; di Bouzid Samir, alias di Belkaid Mohamed, ucciso durante il raid in un appartamento di Forest (vicino Bruxelles) il 15 marzo scorso. In quell’appartamento, c’era anche Salah Abdeslam, la primula belga sfuggita per mesi ai servizi dell’Antiterrorismo francesi e belgi. Il terzo alias era invece Baghli Yassine, falso nome utilizzato proprio da Salah

Gli investigatori hanno a quel punto verificato la compatibilità tra il richiedente del permesso di soggiorno e il ricercato, scoprendo che si trattava della stessa persona. La conferma finale l’ha fornita il Servizio Interpol. Un minuto dopo, è scattata la ricerca sul territorio di tutta la provincia di Salerno, terminata a Bellizzi, con l’arresto dell’algerino. Per lui è pronta l’estradizione in Belgio. C’è da capire il perché l’uomo si trovasse in Italia.

Nicola Sorrentino