Occhi puntati sulla finale Italia-Inghilterra che si giocherà domenica 11 luglio a Wembley, controlli serrati da Nord a Sud.
Dal Viminale è arrivata una autentica doccia fredda, una circolare ai prefetti con la quale si consiglia alle autorità locali di tutta Italia di non allestire maxischermi in luoghi pubblici, questo per evitare assembramenti di qualsiasi natura da seguire per evitare il ripetersi dei disordini e degli atti vandalici verificatisi da Nord a Sud dopo la partita di semifinale con la Spagna
Le misure adottate dei Prefetti per evitare disordini e assembramenti durante la finale in alcune città, hanno deciso di vietare i maxischermi nei luoghi pubblici e controlli della polizia potenziati.
Milioni di tifosi si sono già organizzati per guardare la partita nei locali o ai maxischermi allestiti in piazze spazi all’aperto, ma il rischio che i festeggiamenti post-partita in caso di vittoria dell’Italia all’Europeo si trasformino in occasioni di contagio o in gravi disordini sta portando diversi Comuni a correre ai ripari con ordinanze restrittive anti-assembramento e anti-tifo selvaggio come scrive money.
Paura per la sicurezza, ma anche per la salute pubblica: a spaventare le autorità non sono solo i possibili atti vandalici e pericolosi disordini se l’Italia dovesse vincere contro l’Inghilterra, ma che gli assembramenti per il tifo possano portare a un aumento dei contagi. Dopo 3 mesi la curva dei contagi in Italia e in Europa è tornata a salire, a causa della diffusione della variante Delta e dello stop alle restrizioni.
Gli esperti raccomandano tutti, anche i vaccinati, di continuare a indossare la mascherina e rispettare le distanze in caso di luoghi affollati.
“Dobbiamo fare in modo che questi Europei non li vinca il coronavirus. Non possiamo abbassare la guardia proprio ora e rendere più facile la vita al Covid. Questo è un rischio non calcolato”, avverte il virologo Fabrizio Pregliasco in un’intervista al Giornale. “In vista della finale di domenica non sarebbe male riuscire a organizzare delle cose per quanto possibile controllate, ma credo che sarà difficile”.
Maxischermi vietati, ecco le città coinvolte:
Bari, Treviso, Trento, Venezia, Padova, Ravenna, Ferrara, Milano, Roma e Chieti.
A Chieti, il Prefetto per ragioni di sicurezza sanitaria e per evitare gli assembramenti e, dunque, limitare il rischio di contagio. La comunicazione è stata inviata ai sindaci dei 104 Comuni della provincia, al presidente Mario Pupillo, al questore, ai comandanti provinciale dei carabinieri e della guardia di finanza.
A Roma, nonostante la proposta di Raggi di allestire un maxischermo allo stadio Olimpico con capienza limitata, nell’ultima riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza che si è svolta in prefettura si è deciso di non organizzare l’evento proprio a causa della situazione sanitaria nel Paese.
A Bologna niente petardi né bevande in vetro o lattina dopo le 18 di domenica
Dalle 18 di domenica 11 luglio 2021 alle 5 della mattina successiva è vietato vendere per asporto qualsiasi bevanda, alcolica e non alcolica, in contenitori di vetro o lattina in tutte le attività della città: esercizi di vicinato, medie e grandi strutture di vendita, pubblici esercizi, laboratori artigianali alimentari e similari.
Inoltre, dalle 21 di domenica 11 luglio fino alle 2 della mattina successiva sono vietati detenzione e consumo di qualsiasi bevanda, alcolica e non alcolica, in contenitori di vetro o lattine, in tutte le strade e le piazze cittadine. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una multa da 300 a 500 euro.
Dalle 18 di domenica 11 luglio alle 5 della mattina successiva è vietato lo scoppio di petardi, mortaretti e artifici similari, e ogni tipo di fuoco pirotecnico in luogo pubblico o di uso pubblico. È inoltre vietato l’utilizzo di fuochi pirotecnici nei luoghi privati. Chi non rispetta l’ordinanza rischia una multa da 50 a 500 euro.
Variante Delta allarme focolai fra i giovani in Italia
In diverse regioni sono coinvolte in un’operazione di tracciamento di casi nati fra ragazzi in vacanza, in un villaggio a Manfredonia, focolaio anche a Roma dopo evento in locale all’aperto, 30 ragazzi positivi, bloccati altri 70 ragazzi italiani a Malta.
La circolazione della variante Delta è in aumento in Italia e oltre al tracciamento dei casi e al completamento dei cicli vaccinali é necessario rispettare le misure necessarie per evitare un aumento della circolazione virale.

