La nostra solidarietà ai volontari della protezione civile che, per la prima volta nella sua storia, si è trovata costretta a rinunciare a svolgere un ruolo, ed agli operatori sanitari tutti che, ieri, al punto vaccinale, si sono trovati a fronteggiare una situazione non proprio facile.
Purtroppo le carenze che abbiamo più volte segnalato, ieri, sono emerse con tutta la loro forza.
Prenotazioni non cadenzate, giornate di vaccinazioni saltate, caldo e ressa, ieri, hanno fatto emergere tutti i limiti del nostro punto vaccinale che, nonostante gli sforzi degli operatori, non è al massimo delle sue potenzialità.
Pertanto invitiamo, ancora una volta, gli attori in causa a potenziare il punto e ad adeguarlo alle circostanze che si presentano, sicuri che si riuscirà ad arrivare al miglioramento del servizio di estrema importanza non solo per la città di Pagani.
Nel frattempo invitiamo tutti alla calma, a non creare panico. Fare il vaccino è un atto di amore e di responsabilità.

