“Papà in sala parto”: O.S. Fials, chiede l’ aggiornamento Protocollo Covid/percorso nascita

La causa è da attribuire all’attuale pandemia da Covid-19 che per mesi, ha vietato l’entrata in sala parto ai papà. Anche se per molte Regioni lo stop è stato momentaneo.

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Una nota della FIALS Segreteria Provinciale Salerno inviata: Al Direttore Sanitario P.O. Nocera / Al Direttore Amministrativo P.O. Nocera / Al Direttore del Dipartimento Materno Infantile / Al Direttore f.f. U.O.C. Ostetricia / Ginecologia / Al Direttore UOC Gestione del Personale / Ai Lavoratori interessati,

chiede di predisporre una procedura ad hoc, applicando le misure preventive Covid-19 a garanzia di tutti che permettono l’accesso dei papà in sala parto e, in relazione a ciò, il reparto maternità del PO Umberto I di Nocera Inferiore ha visto una riduzione del numero di nascite, ecco la richiesta:

Garantire l’accesso dei papà in sala parto dovrebbe far parte del processo di umanizzazione del parto, infatti esso facilita l’instaurarsi del primo legame familiare. Purtroppo l’emergenza Covid ha reso impossibile per lungo tempo questa interazione ma, visto il numero di contagi notevolmente calato e la prosecuzione della campagna vaccinale, numerosissime realtà ospedaliere stanno permettendo ai papà di poter accedere alla sala parto, sempre nel rispetto delle normative anti Covid 19. 

Per le motivazioni sopra citate, molte coppie stanno scegliendo punti nascita che permettono l’accesso dei papà in sala parto e, in relazione a ciò, il reparto maternità del PO Umberto I di Nocera Inferiore ha visto una riduzione del numero di nascite. 

Riteniamo, pertanto, indispensabile predisporre un aggiornamento del Protocollo Covid – percorso nascita necessario sia sul piano umano che assistenziale, per permettere alle gestanti di vivere al meglio un momento così delicato e significativo come quello del parto. 

Alla luce di quanto descritto, la scrivente O.S. Fials chiede di predisporre una procedura ad hoc, applicando le misure preventive Covid-19 a garanzia di tutti. L’accompagnatore che vuole accedere alla sala parto dovrà essere in possesso di un tampone molecolare negativo effettuato nelle 72 ore precedenti e al momento dell’accesso sarà richiesto di compilare un’autodichiarazione di assenza di sintomi e contatti con Covid 19 positivi. 

Tale revisione della procedura è per noi, soprattutto, un segnale di sensibilità nei confronti dei futuri genitori per consentire alla coppia di vivere al meglio un momento così speciale e unico della vita familiare come la nascita del proprio figlio”.