Zona bianca in tutta Italia a partire da domani, 21 giugno, con la sola eccezione della Valle d’Aosta che resta l’unica regione ancora in zona gialla.
Misure e regole anti covid meno restrittive, quindi, saranno valide anche per la Basilicata, la Calabria, la Campania, le Marche, la Toscana, la Sicilia e la provincia autonoma di Bolzano dopo la firma della nuova ordinanza da parte del ministro Speranza.
Niente coprifuoco – che sparisce però anche in zona gialla – e nessun limite di presenza ai tavoli dei ristoranti all’aperto.
Nel dettaglio, da domani ci si potrà spostare senza limiti di orario.
Bar, ristoranti e le altre attività di ristorazione sono aperti.
Sono consentite senza restrizioni anche la vendita con asporto di cibi e bevande e la consegna a domicilio, che deve comunque avvenire nel rispetto delle norme sul confezionamento e sulla consegna dei prodotti.
Le nuove regole prevedono che in zona bianca all’aperto non ci siano limiti di persone ai tavoli (tra i quali deve esserci comunque il distanziamento di un metro), mentre nei bar e nei ristoranti al chiuso potranno sedere allo stesso tavolo massimo sei persone salvo che siano tutti conviventi.
Resta invece il divieto di assembramento e l’obbligo di mascherina, sia all’aperto sia al chiuso.
Rt Italia e nuovi contagi
L’indice Rt nazionale è intanto allo 0.69. Secondo quanto riportato dal report Iss venerdì scorso, continua ancora il calo dell’incidenza con 19 casi su 100mila abitanti.
“Tutte le Regioni e province autonome sono classificate a rischio basso tranne tre: Basilicata, Friuli-Venezia Giulia e Molise, a rischio moderato. Tutte le Regioni e province autonome hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo 1”, emerge ancora dal report. Nessuna regione supera la soglia critica di occupazione di posti letto: “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è 6%, sotto la soglia critica, con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 688 a 504”.
Sono 1.197 i nuovi contagi da Coronavirus registrati ieri in Italia secondo il bollettino della Protezione Civile, 28 i morti. Nella giornata di ieri sono stati fatti 249.988 tamponi con un indice di positività allo 0,5%.
Attenzione alla nuova variante
Cautela adesso, anche preoccupazione per i viaggiatori, in particolare per coloro che arrivano dal Regno Unito, dove la variante identificata per la prima volta in India, è già il ceppo più diffuso.
In Campania la variante indiana Delta è stata individuata su otto casi, cinque sono sono stati isolati tra Portici e Torre del Greco e nelle scorse ore altri tre sono stati trovati tra Ercolano e Massa di Somma.
L’ordinanza firmata dal Ministro della Salute Speranza, stabilisce che in Italia c’è l’obbligo di una quarantena di cinque giorni e tampone per chi proviene dalla Gran Bretagna per rischio diffusione, estendendo il divieto di arrivi da India, Bangladesh e Sri Lanka.
“Al momento non costituisce un particolare pericolo per l’Italia”, come rende noto Anna Teresa Palamara, a capo del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto superiore di sanità, secondo la quale al momento la variante predominante è la Alfa, quella inglese, identificata nell’80% dei casi; la Delta, invece, resta sotto l’1% di incidenza.
Il quadro del contagi nel nostro Paese vede una presenza assai bassa della cosiddetta variante Delta, sotto la soglia dell’1% stando ai dati confermati dal portavoce del Comitato tecnico scientifico Silvio Brusaferro. È un fatto acclarato tuttavia che quel numero merita di essere letto nel contesto di una scarsa capacità del nostro sistema di sequenziare, denunciata a più riprese e all’unisono dagli osservatori.
Ci sono località in Campania che non hanno numeri da zona bianca. Ad esempio Mugnano di Napoli (60,34) presenti una percentuale di positivi del 4,66, l’area di Napoli nord, quella vesuviana e l’agro nocerino-sarnese restano particolarmente in sofferenza, tanto che dopo Mugnano seguono Torre del Greco, Casalnuovo, Melito, Ercolano, Sarno, poi Eboli, quindi Benevento, ed ancora Afragola. Ma anche Nocera Inferiore, Villaricca, Marano, Casoria, Napoli, Acerra, Portici, Torre Annunziata, Scafati e Giugliano in Campania. Meglio del tasso medio regionale fanno i Comuni casertani, ed ancora Castellammare di Stabia, Cava de’ Tirreni, Pomigliano d’Arco e Nola. La migliore condizione è di Avellino come riporta il Corriere del Mezzogiorno.
La mascherina quando toglierla ?
Sembra avvicinarsi anche il momento per togliere la mascherina all’aperto, bisognerà aspettare tra il 1 e il 5 luglio.
Nel resto d’Europa sono stati adottati provvedimenti che vanno in questa direzione. In Francia non c’è più l’obbligo, in Spagna succederà dal 26 giugno. Niente più mascherine all’aperto anche in Germania, Belgio e Grecia. Lo abbiamo notato anche a cavallo degli Europei durante gli incontri di calcio, molte tifoserie senza mascherina mentre in Italia vige ancora l’obbligo di indossare la mascherina.
A questo punto gli esperti si riuniranno Lunedì, o più probabilmente martedì al momento non è dato sapere se sarà sufficiente un solo incontro per sciogliere la riserva. O se ne serviranno altri, questa volta sarà meglio incrociare le dita.

