Scacco alla gang del “pezzotto”: oscurati 6mila siti pirata, grazie all’impiego del Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ha concluso una nuova ed importante operazione di contrasto al fenomeno della pirateria audiovisiva.
L’operazione e’ stato condotta dalle Fiamme Gialle e coordinata dalla procura di Napoli e dagli investigatori, grazie a nuovi strumenti e innovative tecniche di indagine digitale sono stati identificati in tempo reale i “clienti” dei servizi illegali, ieri erano collegate oltre 100mila persone, senza pero’ eseguire perquisizioni ma agendo ‘da remoto”.
L’attività ha avuto origine dalla UEFA che, in qualità di titolare dei diritti di trasmissione dell’evento, segnalava la proliferazione di portali dediti allo streaming illegale delle partite in prossimità dell’inizio della manifestazione calcistica europea.
Seicento tra siti web, server e piattaforme Iptv pirata per la trasmissione ‘abusiva’ e a pagamento delle partite dei Campionati Europei di calcio sono stati oscurati nell’ambito di una complessa operazione, singolare la circostanza che, interrogate le singole risorse informatiche, numerose restituissero sul browser il messaggio ‘Xtream Codes Reborn’ che riporta alla nota piattaforma pirata mondiale smantellata nel 2019.
La complessa attività investigativa, coordinata dal procuratore della Repubblica di Napoli, Giovanni Melillo e diretta dal procuratore aggiunto Vincenzo Piscitelli e dai sostituti procuratore Valeria Sico e Maria Sofia Cozza, ha consentito agli uomini delle Fiamme Gialle non soltanto di oscurare i 600 siti illegali in una complessa attività volta non solo alla salvaguardia degli operatori onesti, ma anche dell’intero comparto dell’audiovisivo, segnato profondamente dalla pandemia di Coronavirus, che nel 2020 si stima abbia perso oltre 8mila posti di lavoro proprio per effetto di fenomeni illeciti di questo tipo.

