Draghi, nuovi sostegni bis. Bonus per tutti dagli stagionali del turismo agli autonomi

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Il DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73 firmato alcuni giorni fa è stato finalmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale.

La squadra al Governo, con un po’ di ritardo rispetto alla scadenza che si era prefissata, è riuscita a elaborare un piano da 40 miliardi di aiuti per le imprese, i lavoratori e le famiglie. Secondo il Professor Mario Draghi, Presidente del Consiglio dei ministri, questo potrebbe essere l’ultimo decreto di questo tipo, è di quanto scrive il portale trend-online. Scopriamo insieme tutti bonus contenuti nel nuovo decreto.

Draghi annuncia: questo decreto potrebbe essere l’ultimo

Il perchè è molto semplice: la situazione epidemiologica del nostro Paese è in netto miglioramento. I contagi di ieri erano 4.147 contagi che, paragonati a quelli del 13 novembre 40.902 o del 13 marzo 2021, 26.031, appaiono come un numero esiguo. 

Questo netto miglioramento lo dobbiamo, sicuramente al sistema di suddivisione del Paese in aree (gialle, arancioni e rosse), introdotto dal Governo Conte-bis al presentarsi della nuova ondata di contagi, il 24 ottobre 2020, ma anche all’abolizione dell’area gialla attuata dal Governo Draghi, con successive riaperture, lente e graduali.

L’ottimismo del Presidente Mario Draghi sembrerebbe accompagnato dai numeri, supportati dalla grande campagna vaccinale che sembra procedere a passo spedito. Dunque, questo potrebbe essere davvero l’ultimo decreto dei “sostegni”, poiché da settembre, ma anche da prima secondo gli esperti, potremmo raggiungere l’immunità di gregge e verranno abbandonate le restrizioni. Ecco la spiegazione del concetto di “immunità di gregge” secondo la Fondazione Umberto Veronesi:

Ecco i bonus del nuovo Sostegni bis approvati dal Consiglio dei ministri, guidato dal Professor Mario Draghi.

Bonus per tutti, il nuovo Sostegni bis

In quest’ultimo decreto-legge non è stato lasciato indietro proprio nessuno. La squadra al Governo ha cercato di ideare un piano in cui fossero presenti aiuti, volgarmente chiamati “bonus”, proprio per tutti, dai più giovani ai lavoratori.

I bonus introdotti, o meglio, reintrodotti dall’Esecutivo Draghi spazieranno dai sostegni per gli agricoli ai collaboratori dello spettacolo, dai pescatori autonomi ai lavoratori stagionali del settore del turismo e i collaboratori sportivi. 

La nuova maxi-misura da 40 miliardi di euro è in vigore dallo scorso 26 maggio. Questa misura è stata inserita nel filone dei sostegni già introdotti con il Decreto-Legge 22 marzo 2021, numero 41, il Primo Decreto del Presidente Draghi.

Bonus per gli Stagionali del turismo e Stabilimenti Termali

È stata disposta un’indennità una tantum Covid da 1.600€, che segue la scia delle indennità introdotte dal Governo Conte-bis, per i lavoratori dipendenti stagionali nel settore del turismo e degli stabilimenti termali che abbiano cessato involontariamente il loro rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio del 2019 e il 26 maggio 2021 e che abbiano svolto almeno 30 giorni di lavoro nel medesimo arco di tempo.

Questi soggetti, per ottenere tale indennità, non dovranno essere titolari di pensione, di lavoro dipendente e NASpI, all’entrata in vigore del Decreto-Legge Sostegni bis, che ricordiamo è il 26 maggio 2021.

Uguale indennità è riconosciuta anche per i lavoratori in somministrazione di lavoro che abbiano un impiego presso imprese utilizzatrici del settore turistico e degli stabilimenti termali. 

A tutti questi soggetti verrà erogata dall’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, previa domanda, un’indennità, o bonus, dal valore di 1.600€. Ricordiamo che nel precedente decreto la cifra raggiungeva i 2.400€. Verranno, pertanto, erogati 800€ in meno.

Bonus da 1.600€ chi altro potrà ottenerlo?

L’indennità, o bonus, una tantum Covid da 1.600€ verrà, poi, riconosciuta anche ai lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione che NON lavorano per i settori sopracitati: il settore del turismo e per gli stabilimenti termali. 

A questi ai lavoratori dipendenti stagionali e lavoratori in somministrazione verrà corrisposto il bonus da decreto 25 maggio, qualora abbiano terminato il rapporto di lavoro in maniera involontaria nel periodo che va dal 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021, a patto che abbiano, in questo periodo di tempo, svolto almeno trenta giornate di lavoro.

Anche i lavoratori intermittenti potranno beneficiare del Bonus da 1.600€ qualora avessero svolto le ‘famose’ trenta giornate di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021, data di entrata in vigore della misura targata Draghi. 

Indennità 1.600€ per tutti! 

Ma non è finita qui. Le indennità da 1.600 € saranno riconosciute anche ai lavoratori autonomi che non hanno una Partita IVA e non sono iscritti a forme previdenziali obbligatorie. A costoro verrà corrisposta l’indennità qualora, durante il periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e il 26 maggio 2021, siano stati titolari di contratti autonomi occasionali e che, però, non abbiano un contratto alla data di entrata in vigore del DECRETO-LEGGE 25 maggio 2021, n. 73.

Infine, per poter percepire il bonus da 1.600€ Covid, i lavoratori autonomi, per i contratti di cui in precedenza, dovranno già avere un’iscrizione, alla data del 26 maggio 2021, alla Gestione separata, con un accredito di almeno un contributo mensile, nel medesimo arco temporale di cui sopra.

Anche gli incaricati delle vendite a domicilio che hanno un reddito annuo, nel 2019, di almeno 5.000€, derivato dalla stessa attività di consegna a domicilio, e che abbiano una Partita IVA attiva e siano iscritti a una Gestione Separata al 26 maggio e che non abbiano iscrizioni in atto ad altre forme previdenziali obbligatorie potranno ottenere il bonus da 1.600€, l’ex bonus 2.400€.

Gli ultimi percettori delle indennità una tantum 1.600€

Infine, potranno richiedere il bonus da 1.600€ i lavoratori del settore dello spettacolo, iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, purchè rispettino determinati requisiti:

  • avere in totale, dal 1° gennaio 2019 al 26 maggio 2021, almeno 30 contributi giornalieri versati al Fondo
  • avere un reddito non superiore a 75 mila euro
  • non devono essere titolari di: pensione; contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, diverso dal contratto di lavoro intermittente.

Potranno richiedere l’indennità anche i lavoratori del settore dello spettacolo, iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo 

  • Con almeno 7 contributi giornalieri nel periodo che va dal 1° gennaio 2021 al 26 maggio 2021
  • Che abbiano un reddito non superiore ai 35 mila euro

L’Osservatorio dell’Istituto Nazionale per la Previdenza Sociale, INPS, ha rilevato che il settore dello spettacolo è sicuramente uno tra i settori lavorativi che han pagato a caro prezzo gli effetti della pandemia di Coronavirus.

Quanto affermato è emerso dai dati relativi all’anno 2019: nel 2020 i lavoratori hanno fatto registrare un calo di quasi 70.000 unità, pari al 21%.

Bonus per gli operatori nel settore agricolo

Finalmente una buona notizia per gli operai agricoli! Nel decreto elaborato dall’esecutivo capitanato dall’ex capo della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, è stato trovato un modo per aiutare anche questa categoria di lavoratori! Se ne parla all’articolo 69 del DL Sostegni Bis.

Agli operai del settore agricolo, lavoratori a tempo determinato, con un totale di almeno cinquanta giornate di lavoro nel 2020, verrà riconosciuta un’indennità una tantum del valore di 800 euro. Anche in questo caso, per l’erogazione dell’indennità, i lavoratori dovranno rispettare alcuni requisiti.

I lavoratori del settore agricolo, alla data di presentazione della domanda, che ricordiamo ha scadenza il 30 giugno 2021, non devono essere titolari di contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, non intermittente, e non devono essere titolari di pensione.

Ricordiamo, infine, che tale bonus da 800€ non è compatibile con l’erogazione del Reddito di Cittadinanza e del Reddito di Emergenza. 

950 euro ai Pescatori autonomi 

Nel Decreto Sostegni bis, inoltre, troviamo, nel medesimo articolo 69, un’indennità per i lavoratori autonomi, compresi i soci di cooperative, di 950€. Costoro devono esercitare come professione la pesca in acque marittime, interne e lagunari e non devono avere pensione né tantomeno essere iscritti a forme previdenziali obbligatorie, esclusa la Gestione Separata. Art. 69 comma 6.

I collaboratori sportivi

Infine, il pacchetto di misure del professor Draghi e la sua squadra, ospita un provvedimento per i Collaboratori Sportivi. La società Sport e Salute, infatti, erogherà, nel limite di 220 milioni di euro per il 2021 un’indennità ai lavoratori sportivi. 

Questi dovranno essere impiegati con rapporti di collaborazione presso CONI, CIP, le Federazioni Sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, riconosciuti dal Coni e dal Cip, le società e associazioni sportive dilettantistiche (Dpr 917/86) che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.

La cifra delle indennità varierà a seconda del reddito:

  • 1.600 euro per redditi 2019 superiori a 10.000 euro, 
  • 1.070 euro per redditi 2019 compresi tra 4.000 e 10.000 euro
  •  540 euro per redditi inferiori a 4.000 euro.