Lo scorso febbraio i giudici, dopo gli interrogatori di garanzia, confermarono le misure cautelari per Roberto Squecco. Era lui il personaggio al centro dell’inchiesta “Le Croci del Silaro” che aveva coinvolto undici persone, tra cui l’ex moglie di Squecco, altri familiari e fedelissimi responsabili, a vario titolo, di intestazione fittizia di beni, riciclaggio, reimpiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, auto-riciclaggio, peculato, abuso d’ufficio e falso, turbata libertà degli incanti ed emissione di fatture per operazioni inesistenti.
L’ imprenditore nel settore delle onoranze funebri e trasporto infermi, ha lasciato il carcere di Salerno per recarsi a Roma dove trascorrerà i prossimo giorni in attesa di individuare un’area più vicina alla Provincia di Salerno, è quando afferma “cronache salerno“,inoltre gli è stato notificato il provvedimento emesso dal tribunale di Salerno e con il quale veniva disposta la sostituzione della misura cautelare in carcere con quella del divieto di dimora nella provincia di Salerno con la prescrizione di non accedere in alcun comune della provincia.

