“A long time ago in a galaxy far, far away…” (incipit di ogni film della saga).
Il 25 maggio 1977 ci fu la prima di Guerre Stellari (Star Wars: Episodio IV – Una nuova speranza), scritto e diretto da George Lucas, prodotto da Gary Kurtz e distribuito da 20th Century Fox.
La genesi della produzione
«Avevo in mente il progetto di Guerre stellari ancor prima di cominciare il mio ultimo film, American Graffiti, e non appena terminato cominciai a scrivere Guerre stellari nel gennaio 1973… Di fatto scrissi quattro sceneggiature differenti per Guerre stellari, alla ricerca dei giusti ingredienti, personaggi e trama. È sempre stata ciò che puoi chiamare una buona idea in cerca di una storia.» (George Lucas, 1977).
Un film d’avventura fantascientifico: questa l’idea di George Lucas. Accantonato il tentativo di acquistare i diritti del personaggio di Flash Gordon – personaggio dei fumetti fantascientifici ideato nel 1934 da Alex Raymond – per l’alto costo e il troppo controllo creativo che pretendevano i detentori, Lucas cominciò a scrivere una sceneggiatura originale, in cui i serial degli anni trenta e la mitologia classica vivevano in perfetta armonia.
Nel 1971, Lucas si accordò con la United affinché girasse un imprecisato lungometraggio di fantascienza a cui venne attribuito il titolo provvisorio di The Star Wars. Le due bozze presentate furono rifiutate a causa del loro alto costo di realizzazione; il progetto, però, catturò l’attenzione di Alan Ladd, Jr. della 20th Century Fox, il quale decise di finanziare la realizzazione del film.
Lucas siglò un accordo che gli conferiva i diritti per due sequel da realizzare nel caso in cui Guerre stellari si fosse rivelato un successo.
Le riprese di Guerre Stellari iniziarono il 22 marzo 1976; il debutto vi fu il 25 maggio 1977.
La trama
Una galassia fittizia (chissà), in un’epoca non specificata, un universo popolato da umani, robot e droidi? Questi i presupposti di una produzione di fama mondiale.
«Essenzialmente, Star Wars racconta una lotta fra fazioni di buoni e di cattivi. I buoni vogliono mantenere l’universo libero e democratico (nella vecchia trilogia formano la Ribellione, nella nuova compongono le forze politiche repubblicane); i cattivi cercano in ogni modo di instaurare una dittatura. I buoni sono aiutati dai Jedi, cioè gli aderenti a una setta religiosa elitaria e un po’ magica che usa spade laser e crede nell’esistenza della Forza, una specie di “spirito universale” presente in ogni oggetto o essere vivente. I cattivi sono aiutati dai Sith, la versione cattiva degli Jedi. La lotta fra buoni e cattivi si snoda attorno ad alcuni fatti e battaglie a cui partecipano i protagonisti del film». (Fonte: Il post)
I primi riconoscimenti
La 50ª edizione della cerimonia di premiazione degli Oscar – tenutasi il 3 aprile 1978 a Los Angeles, al Dorothy Chandler Pavilion -, vinta da “Io e Annie” come miglior film, fece guadagnare a Guerre Stellari ben sette statuette.
Questi i 7 Oscar vinti da Guerre Stellari: – Migliore scenografia a John Barry, Norman Reynolds, Leslie Dilley e Roger Christian;
- Migliori costumi a John Mollo
- Miglior montaggio a Paul Hirsch, Marcia Lucas e Richard Chew;
- Miglior sonoro a Derek Ball, Don MacDougall, Bob Minkler e Ray West;
- Migliori effetti speciali a John Stears, John Dykstra, Richard Edlund, Grant McCune e Robert Blalack;
- Miglior colonna sonora a John Williams;
- Oscar Speciale a Ben Burtt (Per gli effetti sonori).
«Ricorda, Luke: la Forza sarà con te, sempre».
Antonietta Della Femina

