Cava de’ Tirreni. Si introduce in casa per rubare, arrestato grazie ad una telefonata

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Entrò in un appartamento attraverso la finestra, ma fu scoperto dal padrone di casa che provò a fermarlo prima dell’arrivo della polizia, giunta tempestivamente grazie alla telefonata di un vicino di casa. Si avvia verso il processo il 22enne napoletano E.G. , che lo scorso 29 dicembre del 2015 riuscì a penetrare all’interno di un appartamento in via Di Domenico. Il ragazzo riuscì a forzare la finestra di un’abitazione sita al piano rialzato di un condominio con un cacciavite. Ma dopo poco, fu scoperto dal figlio del proprietario che provò a bloccarlo. Ne scaturì una colluttazione, a seguito della quale il 22enne ladro riuscì a spingere a terra l’altro giovane, per poi colpirlo con una serie di pugni sul corpo. Nel mentre avveniva questo, un vicino di casa accortosi di quanto avveniva nell’appartamento di fianco, si rivolse telefonicamente al 112. Sul posto giunse una volante della polizia di stato, che riuscì a bloccare il giovane. E.G. aveva già preso denaro in contante, circa 70 euro e altri oggetti di valore

Tuttavia, non riuscì nella fuga, perché prontamente bloccato dalla polizia. In tasca, aveva un paio di guanti di lattice e il cacciavite usato poco prima per forzare la finestra. Fu arrestato in flagranza di reato. La polizia, attraverso una nota stampa, elogiò la collaborazione – in quel caso vincente – tra forze dell’ordine e cittadini. Il ragazzo invece, che già risultava attinto da precedenti, si avvia verso il processo dopo la richiesta del pm Ernesto Caggiano.

Nicola Sorrentino