Ancora una volta siamo costretti a parlare di lavoro precario.
Ancora una volta siamo costretti a raccontarvi le difficoltà e le incertezze che numerosi lavoratori e le loro famiglie stanno vivendo in un momento storico così complesso.
Sì, lavoro precario che, però, in realtà tale non è questa è la triste storia dl 9 lavoratori, dl fatto dipendenti dell’A.C.S.E spa, società interamente partecipata dal comune dl Scafati, che il 30 maggio si ritroveranno privi dl ogni occupazione.
Tali lavoratori, formalmente assunti con contratti dl somministrazione a tempo determinato dalla “MAN POWER srl” dall’ottobre 2019, hanno lavorato alle dipendenze dell’ A.C.S.E, per far fronte alle ordinarie esigenze relative al servizio dl igiene urbana sul territorio del comune dl infatti, per far fronte alla strutturale carenza del personale in organico, l’ A.C.S.E., ricorre ad assunzioni indirette che gli consentono dl utilizzare la forza lavoro senza assumersi in proprio la responsabilità del personale.
Ed anche in questo caso i lavoratori dopo essere stati spremuti fino all’osso, oggi, vengono messi alla porta, pronti per essere sostituiti.
Perché’ come detto, non è certo il lavoro che manca, anzi, la società non ha personale sufficiente a svolgere i servizi ordinari che il comune le ha affidato.
Tali lavoratori hanno maturato il diritto ad essere stabilizzati in conseguenza delle molteplici violazioni legali e contrattuali subite.
La società ritiene, invece, che ormai siano solo carne da macello, impedendogli financo dl partecipare al nuovo avviso dl selezione che ha affidato ad una nuova agenzia dl lavoro interinale.
Tale avviso è del tutto illegittimo, oltre che palesemente discriminatorio, poiché, dl fatto, impedisce solo ed esclusivamente a tali lavoratori dl partecipare in conseguenza dl una clausola che esclude coloro i quali hanno già avuto una un’esperienza lavorativa presso l’ A.C.S.E. d’altra parte non si comprende quale sia l’utilità e la convenienza economica per la A.C.S.E, per il comune dl Scafati e per i cittadini dl fare ricorso a nuova manodopera da formare piuttosto che utilizzare quella gir professionalizzata.
Fino ad oggi le sollecitazioni che sono state rivolte all’ A.C.S.E ed al comune dl Scafati non hanno riscosso alcun esito concreto teso alla soluzione dl questa ennesima emergenza occupazionale.
L’ A.C.S.E ad oggi non ha ritenuto dl replicare in alcun modo alle richieste dei lavoratori.
Dal palazzo dl città dl Scafati, invece, giunge notizia che il nuovo avviso dl selezione sia di esclusiva competenza dell’agenzia dell’ lavoro interinale.
Qualcuno dimentica, però, che tale avviso consegue al bando emanato dall’ A.C.S.E per la copertura dl tali posizioni lavorative, che non prevedeva alcuna restrizione all’accesso e imponeva il rispetto, tra l’altro, dell’art. 35 del d.lgs.. n. 165/2001. cl si dimentica, inoltre, che la A.C.S.E è azienda speciale del comune dl Scafati e che la stessa giunta ed il sindaco nominano i vertici dirigenziali, tra cui l’amministratore, e che il bilancio dl tale società rientra nel bilancio dell’ente riteniamo sia arrivato il tempo dl porre fine a tali abusi, restituendo dignità al lavoro ai lavoratori.
Chiediamo a gran voce ancora una volta un incontro con i responsabili dell’A.C.S.E e del comune dl scafati ed il ritiro del bando.

