Ad oltre un anno dalla dichiarazione di pandemia a causa del Coronavirus SARS-CoV-2, la dirigenza della ASL di Salerno si è decisa. Sollecitata dal personale medico che essendo in prima linea, vive “vis a vis” il disagio dei degenti che impegnano le terapie intensive dei vari nosocomi sparsi sul territorio della provincia, ha finalmente acquistato dei tablet che, stando al comunicato rilasciato alla stampa, sono stati già consegnati nei reparti di terapie intensive di tutti gli ospedali della ASL.
Tali apparecchi dovranno alleviare le pene dei degenti consentendo il collegamento video con i parenti che a causa del contagio non possono visitarli di persona. Certo che a questo punto, con la curva del contagio finalmente in discesa ed ormai i reparti che si vanno svuotando, è alquanto singolare che si sia provveduto a sostenere questa spesa, che ovviamente non è stata quantificata; non è stato quantificato neanche il numero di tablet messi a disposizione, ne è stato chiarito dove questi tablet prenderanno la “banda larga” necessaria per collegarsi alla rete ed avvicinare virtualmente i malati ai propri parenti.
Certamente l’iniziativa è lodevole e meritevole di essere ampiamente pubblicizzata, ma arrivare come al solito tardi con gli interventi non è certamente motivo di vanto per la dirigenza della nostra ASL.
Del resto dovendo già combattere giorno dopo giorno con i tanti disagi provocati dalla campagna di vaccinazione, forse un momento di “orgoglio” serviva a tirare su gli animi dei tanti dirigenti che seppur aspramente criticati, continuano a dirigere il “traffico” dei fondi, delle decisioni, delle iniziative che toccano da molto vicino gli utenti della nostra bistrattata Azienda Sanitaria Locale.
Auspicando che nel futuro tali decisioni possano essere prese in tempo utile e tale da consentire il massimo beneficio per l’utenza, mi permetto di augurare buon lavoro a tutti, malati e sanitari.

