“Scuole Aperte Campania”: Governo e Regioni rivedano i protocolli in caso di “positivi” a scuola

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Oggi l’associazione Scuole Aperte Campania, insieme alla rete nazionale di cui fa parte, ha avviato una serie di iniziative affinché Governo e Regioni modifichino i protocolli in caso di positivi al covid19 a scuola.

L’Associazione “Scuole aperte Campania” ha inviato oggi al Presidente De Luca, all’Assessore regionale all’istruzione Lucia Fortini ed a numerosi esponenti del Governo e del CTS, una lettera a firma di tutti i comitati aderenti a “Rete Nazionale Scuola in Presenza”, per chiedere che ogni Regione metta a disposizione i test molecolari salivari che, a partire dagli 8 mesi di età, permettono di testare efficacemente e potenzialmente tutta la popolazione.

I vantaggi dei test salivari sono molteplici: dalla riduzione del costo del tracciamento dei casi di SARS-COV-2, all’identificazione rapida dei casi in uno stadio iniziale dell’infezione. Il test salivare molecolare benché debba essere processato in laboratorio, può essere somministrato anche in assenza di personale medico, quindi anche in autonomia e da subito.

Dalla tempestività della diagnosi deriva una riduzione della durata dell’isolamento fiduciario tanto all’interno della scuola quanto nella popolazione generale. L’Italia, infatti, si differenzia dagli altri paesi dell’Unione Europea per la durata e la modalità
di termine dell’isolamento fiduciario dei contatti stretti di casi positivi al COVID-19.

L’isolamento fiduciario dura infatti 14 giorni con test molecolare negativo su tampone nasofaringeo al quattordicesimo giorno, o addirittura 21 giorni in assenza di tampone. Di contro, l’isolamento fiduciario dura per esempio 5 giorni (Paesi Bassi, con tampone negativo), 7 giorni (Francia, Belgio) o 10 giorni (Spagna). In Germania, i contatti stretti possono a discrezione dell’autorità sanitaria addirittura essere esentati dall’isolamento fiduciario. Questi Paesi applicano quindi le linee guida
OMS e ECDC o le rendono meno stringenti, mentre l’Italia si differenzia imponendo isolamenti fiduciari più lunghi del 40-320% degli altri Paesi europei, il che apporta ulteriori danni economici ai lavoratori costretti ad un lungo isolamento.

I test molecolari salivari, inoltre, dovrebbero poi essere utilizzati soprattutto per il contact tracing e non per mere finalità di screening.

A fronte di generiche richieste di “aprire la scuola in sicurezza” si vuole ricordare che la scuola è già in sicurezza, grazie alle misure di prevenzione e alle attività di tracciamento, come dimostrato da studi nazionali e internazionali e dichiarato dall’OMS.

Lo scopo della richiesta resta comunque quello di sensibilizzare le autorità sanitaria all’utilizzo di tamponi salivari, molto meno invasivi rispetto ai classici TNF e più rapidi.

Bisogna comunque e sempre ricordare che l’utilizzo di DPI, la semplice aerazione, il lavaggio frequente e la disinfezione delle mani e il distanziamento rimangono gli strumenti più efficaci per prevenire la trasmissione del contagio nelle scuole, come ribadito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.