Nonostante le raccolte firme, nonostante le grida – a quanto pare inascoltate – la “vicenda parcheggi” suscita ancora malcontento.
Inutili sono state le richieste dell’opposizione; il governo cittadino ha approvato (con delibera del Consiglio Comunale n. 46 del 17/08/2020) il regolamento per l’utilizzo e la disciplina delle aree di Sosta a Pagamento su strada presentato da AngriPark, l’ente che gestisce il servizio di sosta a raso su strada e il servizio di parcheggio perimetrale nel Comune di Angri.

Non grosse variazioni rispetto alla pianificazione iniziale ad esclusione della sospensione della sosta a pagamento dall’incrocio di piazza don Enrico Smaldone all’intersezione con via Dante Alighieri.
Colate di pittura blu a ridosso del buon vecchio amato bianco: pagamento del ticket everywhere.
E ora chi lo dice ai dipendenti delle poche aziende che sono sopravvissute al Covid che dovranno sborsare di tasca propria – nella migliore delle ipotesi – un abbonamento mensile/annuale?
E ai cittadini delle zone ad alta densità abitativa?
E ai loro familiari che dovranno privarsi, ancora ed ancora, di altri beni perché sostare sul territorio “comunale” (un comune fatto da cittadini e non da auto, da cittadini con bisogni, e – non lo dimentichiamo – con diritti) è quasi un lusso?
Non bastava inondare ogni angolo di strisce blu, han dovuto anche aumentare le tariffe.
Chi non ragiona con la stessa tasca di un cittadino comune, non è in grado di rappresentare il cittadino stesso.
La tabella al lato è quella presentata dalla ditta all’inizio della convenzione e non sono valide. Appena sarà pronta la nuova proposta saranno riviste sia le tariffe che gli abbonamenti.

