Il mondo della musica e della cultura piange Milva, la “Pantera di Goro”

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L’8 settembre aveva annunciato lo stop ai concerti per problemi di salute, e ieri, Milva all’anagrafe Maria Ilva Biolcati, si è spenta ad 81 anni nella sua casa di via Serbelloni a Milano.

Il 26 marzo aveva fatto in tempo a ricevere il vaccino contro il Coronavirus sottolineando di “tenere alla propria vita ed a quella altrui”.

Nel 2010 è stata lei stessa a raccontare su Facebook la malattia che l’affliggeva: “Dopo cinquantadue anni di ininterrotta attività, migliaia di concerti e spettacoli teatrali sui palcoscenici di una buona metà del pianeta, dopo un centinaio di album incisi in almeno sette lingue diverse, ho deciso di mettere un punto fermo alla mia carriera di interprete dal vivo.

Stavo lavorando all’album quando mi sono sentita malissimo, scoprendo poi a causa di diverse patologie, così sono stata ricoverata.

Ho perso l’uso delle gambe e la memoria. Sono uscita dalla clinica che ho recuperato tutto, ma ho messo a dura prova la mia salute anche a causa della carriera.

Per anni non ho avuto giorni di ferie, mai. E il mio corpo mi ha presentato il conto, a 71 anni”.

Soprannominata la Pantera di Goro per la sua grinta vocale, sottolineando la città d’origine, è già indimenticata ed indimenticabile.

Così afferma il Ministro della Cultura, Franceschini: “Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”.