Il 20 marzo a Napoli, nel quartiere cittadino di Ponticelli, la Squadra Mobile e il locale Commissariato della Questura di Napoli, unitamente al Nucleo Investigativo e alla Compagnia dei Carabinieri di Poggioreale, hanno eseguito un fermo della Direzione Distrettuale Antimafia nei confronti di due pregiudicati:
R. G., nato a Napoli nel 1985 con precedenti, tra l’altro, per associazione di tipo mafioso.
A. N., nato a Napoli nel 1997 con precedenti, tra l’altro, per lesioni personali, reati inerenti le armi, ritenuti responsabili di tentato omicidio, ricettazione e porto abusivo di armi da fuoco aggravati dal metodo mafioso.
Le indagini sono state avviate nell’autunno 2020 a seguito di 2 tentati omicidi posti in essere:
- il 7 ottobre in questa via Fratelli Grimm, quando è stato ferito alla schiena con un colpo d’arma da fuoco a carica multipla il pregiudicato C.R. nato a Massa di Somma nel 1997, con precedenti, tra l’altro, per furto, danneggiamento legato al clan De Martino, nonché;
- il 2 novembre, in questa via Argine, quando è stato compiuto il tentativo micidiario di R. R., nato a Pollena Trocchia nel 1985, con precedenti, tra l’altro, per associazione di tipo mafioso del medesimo clan, con l’esplosione di alcuni colpi calibro 45 che hanno raggiunto la vittima all’avambraccio sinistro ed al cranio.
L’attività è stata supportata da attività tecniche ed ha permesso di documentare le responsabilità di R. G., in ordine al tentato omicidio di C.R., e di entrambi i destinatari del fermo per l’agguato nei confronti di R. R..
G. R., e N. A., sono esponenti del clan camorristico De Luca Bossa – Minichini – Casella, attivo nel quartiere Ponticelli di questo capoluogo e facente parte, unitamente al clan Rinaldi, della contigua zona di San Giovanni a Teduccio, e dei clan Cuccaro e Aprea, attivi nel vicino quartiere di Barra, del cartello mafioso denominato Alleanza di Secondigliano.
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