Vietri sul mare. Ennesimo schiaffo alla flora marina e alla struttura de “I due fratelli”

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Ennesimo schiaffo alla flora marina e alla struttura de “I due fratelli”, “Ho avvisato immediatamente il prefetto di Salerno – spiega il sindaco Giovanni De Simone – mentre sono stati attivati vigili urbani e volontari dell’Anta. Già da tempo verifichiamo quanto sta accadendo ai danni dei nostri Due Fratelli che sono il simbolo del nostro paese e stavamo mettendo in campo progetti per la salvaguardia e la valorizzazione, proprio d’intesa con la prefettura di Salerno. Non è la prima volta che registriamo questi episodi ma vogliamo che sia l’ultima.

Con tutte le nostre forze proteggeremo i Due Fratelli, il mare e l’ambiente del nostro territorio e perseguiremo i responsabili di questo crimine”.

12 arresti per pesca di frodo dei datteri di mare nel golfo partenopeo

Ieri mattina il borgo dei mastri ceramisti è stato scosso da un rinvenimento alquanto serio e preoccupante: sull’arenile della frazione Marina sono stati trovati pezzi di scoglio – provenienti da “I due fratelli” – con all’interno dei datteri di mare.

L’ennesimo episodio messo in scena dai cercatori di datteri di mare, la cui pesca (piú che pesca, si parla di prelievo forzoso in quanto esso prevede l’uso di martelli pneumatici, pinze per estrazione e picozze per rompere la roccia, e nel peggiore dei casi di esplosivi), il commercio, la detenzione e il consumo – con il DM 16 ottobre 1998 – in Italia è vietato. Il delegato all’ambiente Salvatore Pellegrino: “Sono intervenuto insieme alla Capitaneria di Porto, i vigili urbani e l’Anta e abbiamo accertato quanto avvenuto.

Ora metteremo in campo tutte le nostre energie per difendere i Due Fratelli ma anche per individuare i responsabili. Nelle prossime ore valuteremo le azioni da intraprendere per proteggere i nostri due scogli”.

L’assessore ai lavori pubblici Marcello Civale: “Quanto prima i responsabili siano assicurati alla giustizia. Per loro chiederemo pene esemplari”. Confidando nel fatto che non restino “parole nel vento, un lampo, un momento, un sogno di gloria”, come cantavano gli Stadio.

Il caso?
Le indagini della Procura di Napoli, per il tramite della Guardia di Finanza, durate oltre tre anni, hanno disvelato l’esistenza di un vasto mercato illecito avente ad oggetto la specie protetta, con le due organizzazioni che avevano stabilito un vero e proprio rapporto di mutua assistenza per procacciare il prodotto ittico, specie nei periodi di maggiore domanda, quasi sempre in coincidenza delle festività natalizie e pasquali, quando per un chilo di datteri gli acquirenti erano disposti a pagare fino a 200 €.
19 misure cautelari, delle quali 6 di custodia carceraria e 6 di custodia domiciliare,
con l’accusa di devastazione ambientale attuata per scavare e per prelevare dalle rocce del Porto di Napoli e anche dei Faraglioni di Capri i “preziosi” molluschi.

Antonietta Della Femina

Il video. Nell’ambito di un’inchiesta diretta dalla Procura di Napoli, la Guardia di Finanza – Reparto Operativo Aeronavale di Napoli ha disvelato l’esistenza di due sodalizi criminali, dediti, con modalità organizzate e professionali, alla raccolta indiscriminata di datteri di mare nel golfo partenopeo. 12 arresti per pesca di frodo dei datteri di mare nel golfo partenopeo.