Fials. Nota sulla presunta apertura di 14 posti letto Covid a Scafati

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Con una lettera indirizzata al Direttore Generale Asl Salerno, al Direttore Sanitario Asl Salerno, al Direttore Sanitario P.O. Scafati, al Direttore Amministrativo P.O. Scafati, al Direttore UOC Gestione del Personale, ai Lavoratori interessati; la O.S. Fials intende porre accetto sulla notizia appresa dalle testate giornalistiche locali riguardanti l’apertura a stretto giro di 14 posti letto Covid dedicati presso il Nosocomio di Scafati.

“Ancora una volta, con estremo dispiace, a causa della mancata informativa alle OO.SS. di comunicazioni sulle modalità gestionali di questa pandemia si è costretti ad apprendere informazioni da parte di terzi. Duole, inoltre, constatare che, ad oggi, la gestione ha fatto acqua da tutte le parti, a cominciare dalla richiesta di personale Medico in PS che sarebbe dovuta pervenire tempo a dietro.

Questo, altro non è, che il frutto di un’errata gestione dell’emergenza in periodo estivo da parte dell’Amministrazione tutta, che ha preferito puntare i riflettori sull’imminente campagna elettorale buttando fumo negli occhi con bollettini quotidiani “poco veritieri”.

In merito ai 14 posti letto che si apprestano ad inaugurare al P.O. di Scafati, risulta sconosciuta tutt’oggi la loro reale destinazione: sub-intensiva, bassa intensità, malattie infettive, pneumologia, oltre, rendere altrettanto sconosciuto chi si debba occupare dell’assistenza ai pazienti.

Probabilmente queste sono notizie che si apprenderanno solo domani dalle riviste locali ma, la scrivente Fials ha comunque l’obbligo morale di rammendare che l’informazione è il presupposto per un corretto esercizio delle relazioni sindacali.

Chiediamo, inoltre, un reclutamento immediato di personale Medico Infermieristico e OSS atto a garantire una corretta e funzionale gestione dei suddetti posti letto, utilizzando la graduatoria della Manifestazione di Interesse attualmente vigente o favorendo ulteriore scorrimento dell’avviso pubblico. Speriamo che questa volta il tutto non si riduca al gioco “attivati” o “attivabili”, dal momento che i contagi sono in forte aumento e che si ha la necessità di garantire posti letto Covid oltre che permettere ai lavoratori tutti di lavorare in sicurezza”.