Pagani. I consiglieri Calce e Sessa propongono “Due diligence” per il Mercato Ortofrutticolo

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Il Consorzio Ortofrutticolo Agro Nocerino Sarnese scarl, in cui il Comune di Pagani detiene una quota di partecipazione, si trova dal 2017 in fase di liquidazione volontaria, con conferimento dell’incarico di liquidatore al dott. Domenico Apa.

Ad oggi non si ha contezza delle attività di liquidazione svolte né dei tempi che occorrono per la chiusura della liquidazione stessa.

A nostro avviso, è necessario un intervento da parte di professionisti specializzati per analizzare, in profondità, le attività di liquidazione e scoprire tutte le informazioni, anche quelle ad oggi sconosciute, che potrebbero essere utili per il rilancio della struttura. 

Proponiamo, a tal fine, di avviare una “due diligence” (diligenza dovuta), ovvero un’attività conoscitiva ed approfondita delle operazioni di liquidazione, al fine di ottenere una visione completa della realtà del Mercato ortofrutticolo Pagani- Nocera – chiosano i Consiglieri Comunali Vincenzo Calce e Anna Rosa Sessa.

A tale fine l’attività dovrà essere così suddivisa:

– Due diligence contabile e fiscale: analisi della situazione contabile e fiscale del Consorzio Ortofrutticolo, tramite l’esame approfondito dei bilanci e del conto economico, l’accertamento della conformità di questi alle norme civilistiche e fiscali oltre che ai principi contabili, la verifica della regolarità dei libri contabili e dei libri IVA, delle dichiarazioni dei redditi e degli eventuali controlli effettuati dalle autorità fiscali;

– Due diligence legale: analisi delle obbligazioni assunte da e nei confronti del Consorzio e adempimenti, accertamento della presenza di clausole contrattuali che possano influenzare negativamente le trattative, analisi dei rapporti di lavoro con i dipendenti e i collaboratori dell’ente consortile e il corretto assolvimento di tutti gli obblighi (soprattutto in relazione alle misure di prevenzione degli infortuni e degli incidenti sul lavoro, di sicurezza della struttura), esame dei rapporti con le banche e gli altri finanziatori sia in relazione ai contratti stipulati e in vigore, sia alle garanzie rilasciate da terzi e dai soci, o in favore di terzi e dei soci, nonché i diritti concernenti la proprietà intellettuale e industriale. 

Consapevoli che una “DUE DILIGENCE” possa offrire ai Comuni un quadro chiaro anche nell’ottica di decisioni da assumere in merito al futuro della struttura, ci auguriamo che si possa avviare tale percorso in tempi brevi, concludono Calce e Sessa.