La Fnl appoggia la Fials sull’ inchiesta stipendi gonfiati

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“La scrivente O.S., ha appreso dai giornali e dai vari mezzi di comunicazione che ci  sarebbe  l’avvio di un’inchiesta per accertare  la possibilità che alcuni dipendenti in associazione tra di loro si sarebbero gonfiati i propri stipendi.

Fermo restando che bisogna sempre accertare i fatti, e nel frattempo la magistratura faccia il suo corso, vogliamo ribadire con forza tutto  il  nostro disappunto e la nostra condanna su questi episodi, che denotano mancanza di rispetto, ledono l’immagine dei tanti professionisti , e soprattutto danneggiano tutti gli sforzi che i dipendenti di quest’azienda stanno facendo per combattere non solo il Coronavirus ma per garantire a tutti i cittadini una risposta sanitaria efficiente e efficace nonostante le tante criticità strutturali, ambientali e di carenza di personale.

Chiediamo dunque con forza alla direzione strategica e in particolare al direttore generale Ing Ciro Verdoliva, di fare subito chiarezza e di procedere  con  tutti i mezzi  nell’accertamento dei fatti e della verità. E se questi dovessero risultare veri, chiediamo una forte presa di posizione e l’immediato allontanamento di tutti coloro che si sono macchiati di   questi reati, e di accertare tutte quelle convivenze , o mancanza di controlli  soprattutto di quegli uffici deputati all’accertamento  di questi episodi, prima fra tutti tutti quegli uffici in cui si continua anche se non previsti dalla normativa o da atti aziendali a gestire uomini e risorse economiche, (Ucai, Pseudo uffici delle professioni o uffici Infermeristici).

Chiediamo dunque di fare chiarezza e finalmente liberare quest’azienda da tutti quei mercanti del tempio che con i loro atteggiamenti pregiudicano l’attività dei tanti operatori che ancora oggi e nonostante tutto mantengono un forte senso di appartenenza per la propria azienda. Siamo sicuri che questa volta dopo lo scandalo dei furbetti del cartellino, la direzione strategica farà tutto quanto in suo potere non solo per accertare i fatti ma per posizionare  una buona volta  quest’azienda sui principi di legalità, trasparenza e meritocrazia”.