Angri – Pubblica illuminazione, il Comune si costituisce!

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Il ricorso presentato al Consiglio di Stato da parte della società “Mirca di Carmine Mirante s.r.l.” circa la sentenza del Tar di Salerno relativa all’annullamento della determina di affidamento con la quale il Comune di Angri aveva affidato la gestione del servizio di pubblica illuminazione, ha spinto l’Ente comunale a costituirsi per resistere in giudizio.

La motivazione applicata è generata dalla necessità di “i propri interessi e le proprie ragioni per dedurre le giuste difese in favore del Comune di Angri e confermare quanto statuito dal giudice di primo grado”. Il mandato difensivo è stato affidato, attraverso una delibera di giunta, all’avvocato Erik Furno che avrà “la rappresentanza e difesa per il giudizio con ogni più ampia facoltà di legge” con la possibilità di valutare “proposte di transazione, di rinuncia agli atti e accettazione e di resistere in giudizio”.

La vicenda relativa alla pubblica illuminazione si avvia, pertanto, a scrivere un ulteriore capitolo di un percorso amministrativa partito con il piede sbagliato e finito nella rete delle contestazioni da parte dei rappresentanti politici che hanno trovato l’apice nella dettagliata denuncia presentata dal consigliere comunale Alberto Milo alla Procura della Repubblica.

Nel mirino sono finiti gli atti redatti dall’allora responsabile del comparto patrimonio e degli atti propedeutici all’approvazione. La scossa è arrivata nel corso del semestre che ha visto alla guida del Comune di Angri il prefetto Alessandro Valeri che dopo aver avviato un’azione interna ad ampio raggio tra i diversi comparti della macchina amministrativa.