“Siamo gli studenti e le studentesse di Napoli e a un anno di distanza dalla chiusura delle scuole, con sempre meno certezze sul nostro diritto allo studio pretendiamo dall’ufficio scolastico regionale i seguenti punti:
-Che l’USR in cooperazione con la regione Campania continui ad organizzare il rimborso o l’estensione degli abbonamenti ai trasporti non utilizzati durante i periodi di lockdown e zona rossa, come riconosciuto dal decreto legge n.34 del 19 Maggio.
-Che l’USR Identifichi gli spazi cittadini(palazzetti, parchi, ecc) in cui svolgere assemblee di istituto e di classe, come riconosciuto dal decreto ministeriale n.39 del 26 giugno 2020.
-Che l’USR convochi una conferenza dei servizi, come indicato dal decreto ministeriale 39 del 26 giugno 2020, per analizzare la situazione delle scuole in ogni comune in modo tale da poter organizzare un piano di rientro sicuro, chiediamo che possano partecipare alla conferenza dei servizi anche le consulte provinciali e un ulteriore componente studentesca.
-che l’USR in accordo con l’ordine degli psicologi Campano organizzi uno sportello d’ascolto in ogni scuola come indicato dal decreto ministeriale 39 del 26 giugno 2020 e dal protocollo d’intesa tra ufficio scolastico regionale Campano e l’ordine degli psicologi Campano del 4 Luglio 2012.
E’ inaccettabile che nella nostra regione la scuola versi ancora in uno stato totale di non curanza e che il diritto allo studio sia l’ultimo punto sull’agenda politica del governo regionale. E’ arrivato il momento di investire i fondi sul diritto allo studio e organizzare un piano di rientro sicuro per tutti e tutte gli studenti e le studentesse.
Per questo chiediamo di essere ascoltati sui precedenti punti e anche un tavolo permanente di lavoro con l’ufficio scolastico regionale, siamo consapevoli di non essere stati ascoltati fino ad ora, e che difficilmente verrà fuori la volontà politica delle istituzioni di occuparsi di noi, ma se continuerete durante questo periodo di crisi a non tutelare i nostri diritti fondamentali delle scuole ce ne occuperemo noi.
SIAMO GLI STUDENTI UNITI CONTRO LA CRISI, NOI LA CRISI NON LA PAGHIAMO!”

