Corbara, Gianni Pentangelo: “palazzo di vetro? Non si è ancora capito a cosa serva!”

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“A Corbara l’illogico viene imposto come logico!”. Il consigliere comunale Giovanni Pentangelo non lesina stoccate all’amministrazione guidata dal primo cittadino Pietro Pentangelo in merito alla realizzazione e alla gestione del “Palazzo di Vetro” che da qualche anno è iscritto al patrimonio del Comune di Corbara.

“Sono stati spesi due milioni di euro per realizzare a Corbara, il “palazzo di vetro”, nel più completo disprezzo delle basilari normative sulla sicurezza – denuncia il consigliere Pentangelo – a parte la burla sull’alimentazione con i pannelli fotovoltaici mai andati in funzione e quindi con spreco di energia elettrica, a parte che non si è ancora capito a cosa serva”. L’esponente della minoranza pone una serie di interrogativi in merito alla progettazione che ha poi portato alla realizzazione di un’opera che, a suo dire, presenta diversi limiti per l’accesso soprattutto per le persone diversamente abili.

“Se è stato collaudato, come è stato possibile omologare una struttura che non garantisce un accesso sicuro alle persone diversamente abili e che abbia una scala di accesso con gradini dalla pedata di soli 26 cm? – si interroga Pentangelo – se non è stato collaudato, come è stato possibile utilizzarlo fino ad oggi? Come tutti possono constatare il palazzo di vetro di Corbara è sprovvisto dei minimi criteri di sicurezza che consentano a chi è diversamente abile di potervi accedere senza correre il rischio di cadere ma la stessa considerazione vale anche per i soggetti normodotati”.

I quesiti lanciati dal legale corbarese sono destinati a sollevare polemiche ma hanno lo scopo di orientare l’attenzione rispetto ad un’opera strutturale costata diversi milioni di euro e sulla cui utilità pendono ancora forti interrogativi. “A cinque anni dalla sua ultimazione, non si è ancora capito a cosa serva”, sottolinea Pentangelo.