Quattro ricoveri, con cure ricevute presso una clinica e due ospedali. Per poi morire, senza che si conosca la causa e con il corpo lasciato in sala mortuaria per quattordici giorni. Sono i contorni inquietanti legati alla morte di Immacolata Saccone, 72enne di Torre del Greco, deceduta all’Umberto I di Nocera Inferiore lo scorso 9 marzo. Da ieri, la procura ha iscritto nel registro degli indagati 28 medici, compresi tra una clinica privata di Pompei e gli ospedali di Torre del Greco e Nocera Inferiore. La famiglia dell’anziana ha denunciato ai magistrati una scarsa assistenza del personale medico nocerino, insieme ad un vuoto di informazioni tale da costringere la stessa a scoprire la morte del genitore solo all’interno della sala mortuaria. E senza che nessuno riferisse loro quale fosse stata la patologia scoperta da chi la ebbe in cura. L’odissea della 72enne avrebbe avuto origine nel mese di novembre, per una colecisti curata presso una struttura sanitaria di Pompei. Una semplice rimozione di un calcolo, al termine della quale sarebbe poi tornata a casa.
A gennaio sarebbero sorti nuovi problemi, tra cui febbre e dolori addominali che la costrinsero a spostarsi tra l’ospedale di Torre Del Greco e la clinica di Pompei. Dimessa in un primo momento, con la scomparsa dei sintomi, l’anziana fu costretta a muoversi nuovamente tra i due presidi (causa una risonanza all’addome), fino al trasferimento presso l’Umberto I di Nocera Inferiore. Qui, avrebbe cambiato tre reparti, per essere curata e assistita «superficialmente» – stando alla famiglia – dai medici che si occuparono di lei. Fino al decesso, avvenuto in terapia intensiva, con un aggravarsi improvviso delle condizioni di salute. Al dramma, si sarebbe aggiunta anche la beffa. La salma di Immacolata è rimasta per quattordici giorni in obitorio, per via di un rallentamento delle notifiche nei riguardi dei medici attenzionati (inizialmente, l’indagine fu estesa solo su Nocera Inferiore) e il recupero tortuoso di tutte le cartelle cliniche della paziente. Almeno sei. I risultati dell’autopsia, eseguita nel pomeriggio di ieri, si avranno solo tra qualche mese. Il pm Daria Cioncada dovrà valutare eventuali livelli di responsabilità per 28 medici, tra infermieri e primari, che ebbero in cura l’anziana nata a Torre del Greco.
Nicola Sorrentino

